Buddha Stretch - Ballerino Hip Hop - Immagine in Evidenza

Buddha Stretch: Il Padre del Freestyle Hip-Hop e la sua Storia

Last Updated: Dicembre 6, 2025By Tags: , , , ,

Buddha Stretch, leggendario coreografo hip-hop e fondatore dello stile Freestyle Hip-HopBrooklyn, fine anni ’80. Mentre il BREAKING iniziava a svanire dai riflettori e l’HIP HOP cercava una nuova identità nella danza, un ragazzo di nome Emilio Austin Jr. stava creando qualcosa di completamente nuovo nei club di New York. Non lo sapeva ancora, ma stava per dare un nome a un intero movimento: il Freestyle HIP HOP.

Oggi Buddha Stretch è riconosciuto come il pioniere che ha collegato l’Old School al New School, l’uomo che nel 1992 ha insegnato i suoi passi a Michael Jackson per “Remember The Time”, il primo a portare l’HIP HOP negli studi di danza mainstream. Ma la sua storia inizia molto prima, tra i cypher di strada e i club underground di una New York in piena esplosione culturale.

Le Origini: Brooklyn, Soul Train e la Nascita di una Leggenda

Buddha Stretch coreografo del videoclip Remember The Time di Michael Jackson Buddha Stretch è cresciuto nel quartiere di Crown Heights a Brooklyn, immerso in un ambiente culturale ricco e diversificato. Suo padre, Emilio Austin Sr., è stato la sua prima e più importante influenza: anche lui ballerino in gioventù, ha trasmesso al figlio disciplina, ispirazione e motivazione, rimanendo al suo fianco durante tutta la sua carriera. Questa base familiare solida ha plasmato non solo il ballerino, ma anche l’uomo e il padre che Buddha Stretch è diventato.

Da bambino, passava le sue giornate davanti alla televisione a guardare Soul Train, cercando di imitare i ballerini che vedeva sullo schermo. Tra i suoi idoli c’erano The Lockers e The Electric Boogaloos, pionieri dello stile FUNKSTYLE. Il suo sogno? Ballare scendendo lungo la leggendaria Soul Train line, un sogno che avrebbe realizzato anni dopo insieme al suo amico Louski, ex ballerino proprio di quel programma.

La strada verso la grandezza è iniziata nei club di Brooklyn negli anni ’80, dove il giovane Emilio ha iniziato a frequentare luoghi iconici come il Roxy Roller Rink, il club Inferno e successivamente l’Union Square. È qui che ha iniziato a forgiare quello che sarebbe diventato il suo stile distintivo, osservando e assorbendo ogni forma di danza di strada che incontrava.

La Nascita del Freestyle Hip-Hop: Quando Old School Incontra New School

Buddha Stretch - Coreografo Hip Hop Internazionale - Storia della Danza UrbanaAttorno al 1984-1985, la scena della danza urbana stava attraversando un momento di transizione. Dopo l’esplosione del BREAKING e del POPPING nei film come “Breakin‘” e “Beat Street“, la cultura stava cercando una nuova direzione. Buddha Stretch si è trovato al centro di questa evoluzione, diventando il ponte tra ciò che veniva chiamato “Old School” e “New School“.

Al club Union Square, insieme ad altri ballerini come Peter Paul, Danilo, Caleaf e Link, ha iniziato a fondere tutti gli stili di danza che conosceva: POPPING, LOCKING, BREAKING, ma anche le danze da party popolari dell’epoca come il Prep e il Fila (chiamato Rambo a Brooklyn). Questa fusione ha dato vita a quello che oggi conosciamo come Freestyle HIP HOP, uno stile che attinge da tutti gli aspetti della cultura HIP HOP, della musica e della danza.

Come ha dichiarato lo stesso Buddha Stretch, il suo approccio si basa su tre pilastri fondamentali: ritmo, stile e tecnica. “Il ritmo è prima di tutto il fondamento di ogni danza di strada”, afferma, sottolineando come la musica sia sempre il punto di partenza. Per lui, “la musica è il linguaggio universale; la danza è il suo interprete”.

Mop Top ed Elite Force: Le Crew che Hanno Fatto Storia

Mop Top Crew - Storia della Danza UrbanaNel 1991, Buddha Stretch ha co-fondato Mop Top, una crew che è diventata più di un semplice gruppo di ballo: è una famiglia, una filosofia, un movimento. Il nome “Mop Top” deriva da un’espressione usata da suo padre per descrivere la dedizione al 1000% che osservava in un artista durante una listening party. Il termine è diventato un mantra per Buddha Stretch e i suoi compagni di crew: Link (Henry McMillan), Caleaf ed Ejoe Wilson.

Ma è stato nel 1992, sul set del videoclip “Remember The Time” di Michael Jackson, che è nata Elite Force Crew. Il regista John Singleton aveva organizzato le audizioni a Los Angeles, e Buddha Stretch, che era uno dei coreografi insieme a Fatima Robinson, aveva chiamato i suoi amici Link e Loose Joint (Jamel Brown) per partecipare. Durante le riprese, il termine “Elite” è stato usato per descrivere i ballerini nella formazione davanti, e loro sono diventati la “Force” trainante della coreografia.

Elite Force è cresciuta nel tempo, aggiungendo membri come Ejoe Wilson (soprannominato il “Jimi Hendrix” della HOUSE DANCE), Brooklyn Terry (Terry Wright) e Bobby Mileage (Bobby Barnette). Per un decennio intero, la crew ha fornito la potenza e l’innovazione dietro i videoclip e gli show dal vivo di Mariah Carey, oltre a collaborare con artisti come TLC, Boyz II Men e molti altri.

Il Momento Michael Jackson: Quando il Discepolo Insegna al Maestro

Buddha Stretch coreografo del videoclip Remember The Time di Michael JacksonSe c’è un momento che definisce la carriera di Buddha Stretch, è stata l’esperienza di lavorare con Michael Jackson per il videoclip “Remember The Time” nel 1992. Come ha raccontato lui stesso, dopo la nascita delle sue figlie, è stata l’esperienza più grande della sua vita. Aveva solo 23 anni quando ha co-coreografato quel video iconico.

Ciò che ha colpito Buddha Stretch di più è stata la curiosità insaziabile del Re del Pop. Michael Jackson non imparava la coreografia contando i passi come la maggior parte dei ballerini: voleva che tutto fosse spiegato attraverso il ritmo. Una volta compreso il ritmo, riusciva a catturare i movimenti rapidamente, dimostrando perché era considerato uno dei migliori ballerini di tutti i tempi.

Jackson era particolarmente affascinato dalle battle di HIP HOP, qualcosa che non aveva mai visto di persona. Buddha Stretch e Fatima Robinson hanno persino cercato di convincerlo a travestirsi con jeans larghi, felpa con cappuccio, berretto da baseball e Timberland per andare in un club e assistere a una cypher dal vivo. Ci sono quasi riusciti, ma alla fine la sicurezza e il management di Jackson lo hanno dissuaso, temendo che i coreografi rivelassero la sua presenza.

Come spiega Buddha Stretch, la forza e la bellezza della danza HIP HOP risiedono nell’interazione sociale: “È emozionante perché balli con le persone. Non sei in casa tua, a ballare davanti allo specchio cercando di inventare qualcosa. È una connessione sociale con la musica e con le persone che ti circondano”.

Le Collaborazioni con le Icone della Musica

Will Smith - Men in Black - Videclip con Buddha StretchDopo il successo con Michael Jackson, la carriera di Buddha Stretch è decollata. Il suo primo video musicale era stato con Eric B & Rakim per “Eric B for President”, ma è stato solo l’inizio. Ha incontrato i membri di Mop Top all’audizione per il video di Diana Ross “Working Overtime”, e da lì hanno iniziato a frequentare il club The Tunnel di New York, consolidando la loro crew.

La sua collaborazione più duratura è stata sicuramente quella con Mariah Carey, con cui ha lavorato per circa 15 anni. Tutto è iniziato quando Diane Martel lo ha chiamato per far apparire Mariah nell’Arsenio Hall Show. Da lì è seguito il videoclip “Dreamlover” (diretto dalla stessa Martel) e poi quattro tour mondiali consecutivi: Music Box Tour (1993), Daydream World Tour (1996), Butterfly World Tour (1998) e Rainbow World Tour (2000).

Con Will Smith, che aveva conosciuto durante il tour con i Whodini nel 1987, ha creato alcune delle coreografie più iconiche degli anni ’90. I videoclip “Men In Black”, “Gettin’ Jiggy Wit It” e “Miami” gli hanno fruttato due nomination agli MTV Awards per la Migliore Coreografia. Questi video hanno contribuito a portare la danza HIP HOP nel mainstream, mostrando al mondo intero cosa significasse veramente questo stile.

Ha lavorato anche con artisti come Whitney Houston, Wyclef Jean, Thalia, la vincitrice del Tony Award Heather Headley, la personalità radiofonica Angie Martinez e la rapper Rah Diggah. La sua versatilità lo ha reso richiesto sia nell’industria musicale che in quella teatrale.

Il Pioniere dell’Insegnamento: Portare l’Hip-Hop negli Studi di Danza

Buddha Stretch - Storia della Danza Urbana durante una lezioneNel 1989, Buddha Stretch ha compiuto un passo storico: è stato il primo ballerino HIP HOP a insegnare questa danza in uno studio mainstream. Il luogo era il Broadway Dance Center di New York, un’istituzione rispettata nel mondo della danza classica e contemporanea. Prima di allora, l’HIP HOP era considerato solo danza di strada, non degno di essere insegnato accanto al balletto o al jazz.

Questo momento ha segnato una svolta culturale. Buddha Stretch non stava solo insegnando passi di danza: stava legittimando un’intera cultura, dimostrando che l’HIP HOP meritava lo stesso rispetto e la stessa attenzione delle forme di danza tradizionali. La sua filosofia di insegnamento si basa sulla convinzione che l’HIP HOP non sia semplicemente “fai quello che vuoi, è comunque danza”. Al contrario, l’HIP HOP come danza è fondato su ritmo, stile e tecnica.

Oggi, Buddha Stretch continua a insegnare in tutto il mondo, condividendo non solo la tecnica ma anche la storia e la filosofia della cultura HIP HOP. Ha tenuto masterclass in Europa, Asia, America Latina e naturalmente negli Stati Uniti. Nel 2024, ad esempio, è stato ospite alla Princeton University per una lezione sulle tecniche e i fondamenti dell’HIP HOP, seguita da una conversazione sulla sua esperienza come elder nella comunità HIP HOP negli ultimi 30 anni.

Oltre la Danza: MC, Produttore e Filosofo Buddhista

Buddha Stretch - Coreografo e Docente Hip Hop - Storia della Danza UrbanaBuddha Stretch non è solo un ballerino. Come vero artista HIP HOP a 360 gradi, è anche MC e produttore musicale. Ha registrato un brano underground di successo intitolato “It Don’t Matter” con i Ten Thieves, e continua a fare musica ancora oggi. Questa doppia natura – ballerino e musicista – riflette perfettamente la sua filosofia: la musica viene prima di tutto, e la danza è semplicemente l’interpretazione fisica di quella musica.

Il suo nome d’arte, “Buddha Stretch”, non è casuale. Riflette il suo approccio filosofico alla vita e all’arte, fortemente influenzato dal Buddhismo. Come ha spiegato in varie interviste, affronta il suo lavoro da una prospettiva buddhista, cercando equilibrio, presenza mentale e connessione con il momento presente. Questo approccio spirituale si manifesta nella sua danza, che non è mai meccanica o vuota, ma sempre carica di emozione e significato.

È anche Co-Direttore Artistico della compagnia di teatro danza MiddleGround e ballerino e coreografo contribuente per la crew di teatro danza Full Circle, fondata da Gabriel “Kwikstep” Dionisio e Ana “Rokafella” Garcia. Queste collaborazioni gli hanno permesso di esplorare dimensioni più teatrali e narrative della danza, andando oltre i videoclip e gli show dal vivo.

L’Eredità e l’Influenza sulle Nuove Generazioni

Buddha Stretch - ballerino Danza Hip HopQuando gli viene chiesto quale sia la sua eredità, Buddha Stretch è umile ma chiaro: non rivendica di aver inventato nulla, ma è orgoglioso di aver reso popolare lo stile Freestyle HIP HOP e di essere stato il suo primo coreografo. Ha contribuito a dare un nome alla danza – letteralmente, dato che è stato lui a usare per primo il termine “HIP HOP Dance” quando qualcuno gli ha chiesto che stile stesse ballando.

Tra i suoi ballerini preferiti della vecchia scuola ci sono Scoob & Scrap (con cui ha avuto numerose battle), Danilo, Marquest e Fendi. Tra i contemporanei, cita gruppi giapponesi come Electric Trouble e crew come gli Amount Boys, oltre al ballerino Eric Negron. Questa apertura mentale verso le nuove generazioni, specialmente quelle non americane, dimostra la sua comprensione che l’HIP HOP è davvero una cultura globale.

La sua influenza è visibile ovunque si veda una cypher freestyle, sia in un club, in un jam o in un video. Il suo stile distintivo ha ispirato generazioni di ballerini, sia nella scena underground che nell’industria dello spettacolo. Come viene spesso definito, è “il padre dell’HIP HOP”, un titolo che porta con dignità e responsabilità.

Il Futuro: Continuare a Ispirare e Insegnare

Buddha Stretch - Ballerino Hip HopOggi, Buddha Stretch continua a essere richiesto come coreografo, ballerino, insegnante e performer. La sua passione per la danza è evidente ogni volta che si esibisce o insegna. Non si è mai seduto sugli allori, ma continua a evolversi, rimanendo fedele ai fondamenti mentre abbraccia le innovazioni.

Nel 2024, oltre all’evento alla Princeton University, continua a viaggiare per il mondo, portando la sua conoscenza e la sua energia. Eventi come il Street Style LAB, che si svolge annualmente a Orlando (con l’edizione 2025 programmata per ottobre), vedono spesso la sua partecipazione come maestro e fonte di ispirazione.

Il suo messaggio alle nuove generazioni è chiaro: l’HIP HOP non è solo una questione di passi di danza. È espressione, è dare voce a una cultura e a persone che non avevano voce. Come dice lui stesso: “La cultura HIP HOP in generale riguardava sempre l’espressione… Dare voce a una cultura e a persone che non avevano voce. Ora il mondo ci ascolta!”

Curiosità e Aneddoti

  • Prima di dedicarsi alla danza, Buddha Stretch era appassionato di fumetti e disegno, in particolare di caricature. Ha imparato a leggere proprio attraverso i fumetti.
  • Il suo primo provino è stato per il Dance Theater of Harlem, ma se n’è andato immediatamente dopo aver visto i ballerini in calzamaglia e tutù – non faceva per lui!
  • Durante le riprese di “Remember The Time”, la danza spontanea di Michael Jackson energizzava talmente tanto la crew di produzione che tutti smettevano di lavorare per guardarlo.
  • Ha aperto per artisti leggendari come Eric B. & Rakim, Salt & Peppa e Boogie Down Productions al club Union Square.
  • Il suo Instagram (@buddhastretch) conta oltre 68.000 follower, e gestisce anche un canale YouTube chiamato “The Mop Top Channel”.

Conclusione: Un Monumento Vivente della Cultura Hip-Hop

Buddha Stretch - Ballerino Hip Hop - Immagine in Evidenza Buddha Stretch non è solo un ballerino o un coreografo: è un custode della cultura, un ponte tra generazioni, un educatore e un filosofo del movimento. La sua capacità di collegare l’Old School al New School, la strada al palco, la tecnica all’espressione emotiva, lo rende una figura unica e insostituibile nel panorama della Danza Urbana mondiale.

Per chiunque sia interessato alla vera essenza dell’HIP HOP, studiare il lavoro di Buddha Stretch è essenziale. Non si tratta solo di imparare passi di danza, ma di comprendere una cultura, una filosofia di vita, un modo di vedere il mondo. Come dice lui stesso, la musica è il linguaggio universale, e la danza è il suo interprete. E pochi interpreti nella storia hanno tradotto la musica in movimento con la maestria, l’autenticità e la passione di Buddha Stretch.

Dalla sua Brooklyn natale ai palchi di tutto il mondo, passando per l’Italia e l’Europa, Buddha Stretch continua a ispirare, insegnare e dimostrare che l’HIP HOP non è solo danza: è vita, è cultura, è espressione pura. E questo, più di qualsiasi trofeo o riconoscimento, è la sua vera eredità.

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