Noyz Narcos e Sine tornano alle origini: ecco “Funny Games”
Dopo tre anni di silenzio discografico da “Virus” (2022) e due anni dal doppio platino “CVLT” con Salmo, Noyz Narcos torna sulla scena con “Funny Games”, un album che non è semplicemente un ritorno, ma un avvertimento. Uscito oggi 28 novembre 2025 per Thaurus / M.A.S.T. Believe, questo progetto segna la riunione tra il rapper romano e il producer Sine, lo stesso con cui tutto era iniziato nel 2005 con il leggendario “Non Dormire”.
Il Titolo: Un Omaggio al Cinema Disturbante
“Funny Games” prende il nome dal film cult del regista austriaco Michael Haneke, un’opera cinematografica del 1997 che racconta la trasformazione improvvisa di una giornata qualunque in un incubo lucido e violento. Il riferimento è perfetto per l’universo di Noyz Narcos, dove la realtà non viene mai edulcorata, ma osservata da vicino, senza filtri né compromessi. Come scrive lo stesso rapper sui social: “Tutto lo schifo che ci avete abituato ad ingoiare, vi verrà sputato in faccia senza pietà. Il mio mostro sta tornando in strada ed è tutt’altro che una fiction”.
Il Ritorno alle Origini con Sine
La vera notizia di “Funny Games” è il ritorno della collaborazione storica tra Noyz Narcos e Sine, il producer con cui aveva registrato nel 2004 il brano “Non dormire”, che sarebbe poi diventato il titolo del suo album di debutto. “Era la fine dei ’90 quando ho conosciuto Sine. Stessa zona, stesse passioni. Da lì in poi ha prodotto alcune delle mie tracce più iconiche. Il mio rap sulle sue produzioni è qualcosa di diverso”, ha dichiarato il rapper su Instagram.
Per questo progetto, i due hanno abbandonato i grandi studi e le dinamiche dell’industria contemporanea, ritirandosi in uno spazio essenziale dove hanno ricreato l’atmosfera cruda e diretta dei primi anni. Il metodo è tornato ad essere quello originale: un approccio diretto, quasi chirurgico, che riporta al centro la materia grezza del suono. Il risultato è un disco dal sound sorprendentemente fresco e attuale, ma ancora fedele alle radici che hanno definito l’identità artistica di Noyz Narcos.
Una Tracklist Esplosiva con Featuring di Peso
“Funny Games” contiene 15 tracce per una durata complessiva di 41 minuti, e la lista degli ospiti è impressionante. Gli artisti coinvolti entrano come personaggi di un incubo che cammina, ognuno portando il proprio mondo dentro un disco compatto, coerente e attraversato da una tensione costante.
La Tracklist Completa:
- Intro
- Morto Per Strada
- Il Mio Amico (feat. Kid Yugi)
- Sniper (feat. Madame)
- Sopravvissuti
- Presi Male
- Drugstore (feat. Guè)
- Rissa
- Finale Diverso (feat. Shiva)
- Celebrità (feat. Papa V & Nerissima Serpe)
- Pazza Idea (feat. Achille Lauro)
- Bloodymary (feat. Jake La Furia & Conway the Machine)
- Kush & Meth (feat. Gast)
- TruceKlan
- Outro
La presenza di Conway the Machine, rapper statunitense della Griselda Records, è particolarmente significativa. Non è la prima volta che Noyz collabora con artisti americani di peso: in “Virus” aveva già lavorato con Raekwon del Wu-Tang Clan e Cam’ron dei Dipset, confermando il rispetto che la scena internazionale nutre nei suoi confronti.
Il Suono: Classico e Moderno Allo Stesso Tempo
L’album riesce nell’impresa di essere contemporaneamente un ritorno alle origini e un’opera pienamente attuale. Lontano dalle produzioni patinate dei grandi studi, “Funny Games” recupera l’essenzialità e la crudezza del primo HIP HOP hardcore italiano, ma con un sound che non risulta mai datato o nostalgico.
La musica non si limita a fotografare il presente: lo racconta, reagendo e prendendo direzioni opposte, come risposta al mondo contemporaneo. Le atmosfere sono quelle che hanno reso Noyz Narcos una leggenda del RAP italiano: cupe, claustrofobiche, cinematografiche. Ogni traccia suona come una scena di un film gangster, con il rapper che osserva la realtà urbana con lo sguardo disincantato di chi non ha mai smesso di vivere la strada.
Chi è Noyz Narcos: Un’Icona del Gangsta Rap Italiano
Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, è nato a Roma il 15 dicembre 1979 e cresciuto nel quartiere Monte Sacro. Di origini siciliane da parte di padre, si è avvicinato all’HIP HOP nei primi anni ’90, inizialmente come writer entrando a far parte dei TBF Crew e dei Savage Boys. Dopo una breve esperienza con gli Erreaccanegativo, nel 2000 ha incontrato Gel, Metal Carter, Cole e DJ Kimo, fondando i TruceBoys.
Nel 2003 esce “Sangue”, primo e unico album dei TruceBoys, che diventa immediatamente un cult della scena underground. Da questa esperienza nasce il TruceKlan, collettivo storico dell’hardcore RAP romano che include anche gli In the Panchine con Chicoria, Gemello e altri.
Discografia Essenziale:
- Non Dormire (2005) – Album di debutto che definisce il suo stile
- Verano Zombie (2007) – Consolidamento dell’identità artistica
- Guilty (2010) – Considerato un classico del RAP italiano
- Monster (2013) – Primo grande successo commerciale (7° posto in classifica)
- Localz Only (2015) – Progetto collaborativo con Fritz Da Cat (4° posto)
- Enemy (2018) – Disco di platino, possibile ultimo album (1° posto)
- Virus (2022) – Disco di platino dopo due anni di assenza
- CVLT (2023) – Joint album con Salmo, doppio platino
Nel 2022 è uscito anche “Dope Boys Alphabet”, documentario diretto da Marco Proserpio che ripercorre l’intera carriera del rapper attraverso materiale d’archivio inedito. Recentemente ha partecipato per due volte al format Red Bull 64 Bars, con i brani “Gran Torino” (2024) e “Bin Laden” (2025), portati live nell’evento di Corviale.
L’Impatto sulla Scena Italiana
Noyz Narcos è universalmente riconosciuto come uno dei padri del GANGSTA RAP italiano. Il suo linguaggio diretto e crudo, l’immaginario horror-core, i riferimenti cinematografici e la capacità di raccontare il disagio urbano senza filtri hanno influenzato un’intera generazione di rapper italiani. Come ha dichiarato Fabri Fibra, da sempre grande fan: “Finché c’è Noyz anche tu puoi fare il cazzo che ti pare nel rap”.
La sua influenza si estende anche alle nuove generazioni: Sick Luke, oggi uno dei producer più richiesti del RAP italiano e figlio dell’ex-membro del TruceKlan Duke Montana, ha dichiarato più volte di essersi ispirato all’estetica della crew romana. Anche la Dark Polo Gang ha ripreso molti elementi dall’immaginario TruceKlan, adattandoli al proprio contesto.
Il Tour e Gli Instore
Per celebrare l’uscita di “Funny Games”, Noyz Narcos ha organizzato un tour di instore che toccherà diverse città italiane:
- 28 novembre – Milano, Mondadori Duomo (Piazza del Duomo)
- 1 dicembre – Roma, Discoteca Laziale (Via Giovanni Giolitti 263)
- 3 dicembre – Senigallia, Mondadori (Corso II Giugno 61)
- 4 dicembre – Padova, Mondadori (Via Cavour 16)
Perché “Funny Games” È Importante
“Funny Games” rappresenta molto più di un semplice album: è la dimostrazione che è possibile fare HIP HOP di qualità senza compromessi, mantenendo intatta la propria visione artistica anche dopo vent’anni di carriera. In un’epoca in cui il RAP italiano è sempre più orientato verso sonorità commerciali e tematiche mainstream, Noyz Narcos continua a rappresentare l’alternativa underground, quella che non cerca di piacere a tutti ma parla a chi ha vissuto o vive ancora la realtà della strada.
L’album è un ponte perfetto tra passato e presente: mantiene la crudezza e l’autenticità del primo hardcore italiano, ma con una produzione moderna e featuring contemporanei che dimostrano come il sound di Noyz sia ancora rilevante e influente. Come dice lui stesso nell’annuncio: “Il mostro ha fame. Non comando io”.
Conclusione: Un Avvertimento, Non Un Ritorno
“Funny Games” non cerca spettatori, cerca bersagli. È un disco oscuro che colpisce dritto, senza mediazioni. Per chi ha seguito Noyz Narcos fin dall’inizio, questo album rappresenta un ritorno alle radici, alla purezza del suono che lo ha reso leggenda. Per chi scopre ora il rapper romano, è l’occasione perfetta per capire perché è considerato uno dei pilastri del RAP italiano.
Con questo album, Noyz Narcos riafferma la sua posizione di riferimento nella scena, dimostrando che l’HIP HOP hardcore italiano è ancora vivo e vegeto. Il mostro è tornato in strada, e questa volta non è una fiction. È realtà, cruda e senza filtri, esattamente come dovrebbe essere il RAP più autentico.




