Cardi B e Megan Thee Stallion – femminismo e RAP esplicito

Cardi B e Megan Thee Stallion: Sesso, Potere e Microfono

Cardi B e Megan Thee Stallion insieme – la collaborazione su WAP del 2020 Il RAP è sempre stato un genere costruito intorno al privilegio maschile. Decenni di testi in cui le donne vengono menzionate quasi esclusivamente come oggetti, proprietà o trofei. Poi, nell’arco di pochi anni, qualcosa si è rotto. Non gradualmente, non in modo educato. Si è rotto in modo rumoroso, esplicito e deliberatamente provocatorio.

Cardi B e Megan Thee Stallion non hanno bussato alla porta di quel sistema. L’hanno sfondata.

Cardi B e Megan Thee Stallion – duo hip hop femminile che ha ridefinito il RAP esplicito La loro collaborazione su “WAP” nell’agosto 2020 non è stata solo un singolo da classifica: è diventata una dichiarazione di intenti, uno spartiacque generazionale nel dibattito su sessualità, autonomia femminile e RAP. Un brano che ha costretto tutti — fan, critici, politici conservatori, ginecologi — a prendere posizione. E quando una canzone fa parlare perfino i ginecologi in prima pagina sul New York Times, evidentemente ha toccato qualcosa di più profondo della semplice musica.

Questo articolo non è una celebrazione acritica. È un tentativo di capire chi sono davvero queste due artiste, cosa rappresentano, e perché il loro approccio continua a dividere e affascinare allo stesso tempo.

Dal Bronx a Instagram: la strada di Cardi B

Cardi B in un ritratto – icona del RAP femminile e del femminismo contemporaneoBelcalis Marlenis Almánzar — in arte Cardi B — nasce il 11 ottobre 1992 a Washington Heights, Manhattan, da padre dominicano e madre trinidadiana. Cresce nel quartiere di Highbridge, zona latina del South Bronx, frequenta la Renaissance High School for Musical Theater, lavora come cassiera fino a 19 anni, poi inizia a fare la spogliarellista per uscire dalla povertà e da una relazione violenta.

Cardi B nel 2019 – artista e attivista della scena hip hop femminile È proprio durante quegli anni come spogliarellista che inizia a costruire la sua presenza social, accumulando popolarità su Instagram e Vine grazie al suo umorismo e alla sua personalità senza filtri. Non stava fingendo una persona che non era. Stava portando la sua vera vita davanti alla telecamera, e quella autenticità ha fatto il resto.

Cardi B, artista hip hop che ha sfidato gli stereotipi di genere nel RAP Nel 2015 entra nel reality Love & Hip Hop: New York su VH1, debuttando nella sesta stagione, mentre parallelamente muove i primi passi nel mondo della musica. Nel marzo 2016 pubblica il mixtape Gangsta Bitch Music, Vol. 1, ma è con il successivo Vol. 2 e il singolo “Lick” con Offset che inizia a emergere davvero nell’industria.

Cardi B in primo piano – dalla spogliarellista del Bronx all'icona del RAP mondiale La svolta arriva nel 2017 con “Bodak Yellow”. Il singolo diventa un successo clamoroso, la prima rapper donna a raggiungere la vetta della Billboard Hot 100 come artista solista senza featuring dai tempi di Lauryn Hill nel 1998. L’anno successivo, l’album di debutto Invasion of Privacy vince il Grammy come Miglior Album Rap, rendendola la prima donna a vincere quel riconoscimento come artista solista.

Ma il percorso di Cardi B non è mai stato solo discografico. È stato sempre anche politico, sociale, viscerale. Ogni post su Instagram, ogni dichiarazione pubblica, ogni scelta artistica porta il peso di una donna nera e latina che ha costruito la propria carriera rifiutandosi di essere rispettabile secondo i canoni imposti da altri.

Da Houston alle classifiche mondiali: Megan Thee Stallion

Megan Thee Stallion in copertina per Billboard Magazine – rap femminile 2024 Il percorso di Megan Jovon Ruth Pete — nata il 15 febbraio 1995 a San Antonio, Texas, cresciuta a Houston — ha una particolarità che lo distingue da molte storie del RAP contemporaneo: è segnato profondamente dalla figura materna.

Cresce nel quartiere di South Park a Houston con la madre Holly Thomas, la nonna e la bisnonna. La madre rappava sotto il nome Holly-Wood e la portava con sé alle sessioni in studio invece di lasciarla all’asilo. È da lì che nasce il suo rapporto con il RAP. Non da una scelta adolescenziale, ma da una presenza costante fin dall’infanzia.

Artwork del nuovo album di Megan Thee Stallion – femminismo e RAP esplicito Comincia a scrivere testi intorno ai 16 anni, ma quando rivela alla madre di voler rappare, lei le chiede di aspettare i 21 anni prima di intraprendere una carriera musicale, convinta che i testi fossero troppo espliciti per la sua giovane età. È un dettaglio che dice molto: anche una madre rapper, cresciuta nell’industria, vedeva i limiti imposti alle donne in quel mondo.

Megan Thee Stallion, laureata e rapper – simbolo della nuova generazione femminile hip hop Si iscrive alla Prairie View A&M University nel 2013, e proprio lì inizia a rappare pubblicamente, guadagnandosi un seguito grazie ai freestyle e alle cypher. Nel 2016, un video di lei in una cypher sul tetto di un edificio di Houston — unica donna tra dieci rapper — diventa virale. Da quel momento la traiettoria è chiara.

Megan Thee Stallion – Lover Girl, il singolo della rapper di Houston Nel 2018 firma con la 1501 Certified Entertainment, diventando la prima rapper donna dell’etichetta. L’EP Tina Snow (2018) introduce il suo alter ego più grezzo e sessualmente disinibito. Nel 2019 arriva il successo mainstream con “Hot Girl Summer”, feat. Nicki Minaj e Ty Dolla Sign, che raggiunge il numero 11 della Billboard Hot 100.

Quella frase — “hot girl summer” — diventa qualcosa di più di un titolo di canzone. Si trasforma in un meme, in un’identità collettiva, in un modo per le donne giovani di rivendicare la propria libertà durante i mesi estivi. È un’espressione talmente penetrata nella cultura che Megan ne ha presentato richiesta di registrazione come marchio già nel luglio 2019, ottenendone la registrazione ufficiale nel settembre dello stesso anno — anche per fermare i tentativi di Wendy’s, Forever 21 e Maybelline di sfruttarla nel marketing.

“WAP” e la conversazione sulla sessualità femminile

Cardi B, prima artista solista donna a vincere il Grammy come Miglior Album Rap “WAP” viene rilasciata il 7 agosto 2020 attraverso la Atlantic Records. Musicalmente, è una canzone HIP HOP guidata da bassi pesanti, drum beats e un sample del singolo di Frank Ski “Whores in This House” del 1993.

Nella Billboard Hot 100, “WAP” debutta direttamente in vetta, diventando la quarta numero uno di Cardi B e la seconda di Megan Thee Stallion. Nella sua prima settimana accumula 93 milioni di stream, segnando il più grande debutto settimanale in assoluto in termini di streaming dell’anno.

Ma i numeri raccontano solo parte della storia.

Il vero peso di “WAP” è stato culturale. Per la prima volta in modo così massiccio e diretto, due donne nere e latine occupavano lo spazio del RAP esplicito — tradizionalmente dominio maschile — senza alcun tipo di mediazione o attenuazione. Non stavano performando il piacere per uno sguardo esterno. Lo stavano rivendicando per sé stesse.

Come ha scritto Rolling Stone Italia, al di là delle concezioni più tradizionaliste, su una cosa le due rapper sono riuscite a far riflettere: le ragazze non sono tutte uguali, il patriarcato non è un’entità monolitica. Alexandria Ocasio-Cortez aveva risposto twittando “Women Against Patriarchy (WAP) 2020 😜”, trasformando l’acronimo in “Donne contro il patriarcato”.

Megan Thee Stallion, laureata e rapper – simbolo della nuova generazione femminile hip hop La casa discografica di Cardi B aveva insistito molto per alleggerire “WAP” dai suoi tratti più espliciti. Lei non ha ceduto, ribadendo che il brano era pensato per un pubblico adulto. Quella resistenza non è un dettaglio marginale. È la linea che separa un’artista che ha controllo sulla propria voce da una che produce contenuti per compiacere.

Le reazioni politiche hanno detto molto sul contesto. L’opinionista conservatore Ben Shapiro aveva criticato il messaggio della canzone, e il suo video mentre leggeva i testi censurati è stato ampiamente deriso sui social media. La ginecologa Jen Gunter, opinionista legata al New York Times, aveva invece difeso il brano in vari interventi pubblici, elogiandolo per aver parlato apertamente di sessualità femminile e correggendo le affermazioni medicamente errate dei detrattori.

Quando una canzone provoca reazioni così polarizzate, e quando metà delle critiche negative provengono da persone con idee errate sulla biologia femminile, qualcosa di significativo sta succedendo.

Il RAP aggressivo come postura politica

Cardi B sul palco – Invasion of Privacy tour live performance Esiste una narrazione ricorrente secondo cui il RAP esplicito femminile sarebbe una forma di auto-oggettificazione mascherata da empowerment. È una critica che merita di essere presa sul serio, ma anche di essere esaminata nel suo contesto.

Il RAP è stato quasi sempre dominato da artisti maschi che hanno instillato una matrice misogina nel genere, dove insieme alla droga e alla violenza si parla anche di violenza sessuale. La scena RAP femminile si è progressivamente impossessata di questa estetica e ne ha fatto un terreno di rivendicazione.

Non si tratta semplicemente di “fare quello che fanno gli uomini”. Si tratta di riappropriarsi di un linguaggio che per decenni è stato usato contro le donne, di parlare del proprio corpo e del proprio piacere senza passare attraverso il filtro della rispettabilità imposta dall’esterno.

Megan Thee Stallion in Burberry personalizzato al festival di Glastonbury 2022 Megan Thee Stallion ha messo a fuoco questa contraddizione in varie interviste, chiedendo — in sostanza — perché i rapper maschi possano parlare liberamente di sesso e violenza mentre alle donne viene negato lo stesso spazio espressivo.

Il doppio standard è reale, e queste artiste lo rifiutano con precisione chirurgica.

L’impatto sulla Gen Z

Cardi B, rapper del Bronx e icona del femminismo nel RAP contemporaneo La Gen Z ha un rapporto con il femminismo che passa molto più attraverso la cultura pop che attraverso i testi accademici. E in questo ecosistema, Cardi B e Megan Thee Stallion hanno avuto un peso enorme.

“Hot girl summer” come concetto ha dato una lingua a una forma di libertà femminile non mediata. Non era femminismo con la maiuscola, non era un manifesto teorico. Era un’affermazione pratica: fai quello che vuoi col tuo corpo, non devi niente a nessuno, divertiti.

Attraverso la loro capacità di essere popolari, anche grazie a metodi di diffusione virali come TikTok, queste donne sono state in grado di modellare la cultura HIP HOP a loro immagine, instaurando nella società giovanile e femminile un tipo di sicurezza e libertà sessuale ancora troppo spesso ostracizzata.

Megan Thee Stallion per Throwup Magazine – musica, moda e impegno sociale Il fenomeno TikTok è rilevante. Le challenge legate a “WAP” hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, incluse adolescenti che non avevano mai ascoltato RAP. La canzone ha funzionato come vettore di una conversazione normalizzata sul piacere femminile — qualcosa che, in molti contesti culturali, rimane ancora tabù.

C’è poi la questione della rappresentazione. Cardi B e Megan sono donne nere e latine che hanno raggiunto il successo senza rinunciare alla propria identità culturale. Per la Gen Z — la generazione più diversificata nella storia degli Stati Uniti — questa visibilità ha un peso specifico che va ben oltre la musica.

Cardi B al WWE SummerSlam 2025 – artista poliedrica tra musica e intrattenimento Megan ha continuato a studiare anche durante il suo ascesa, laureandosi in Health Administration alla Texas Southern University nel 2021. Ha parlato apertamente del trauma della morte di sua madre e dell’episodio in cui è stata ferita da Tory Lanez nel 2020. Ha usato la propria piattaforma per portare avanti un discorso sulla violenza contro le donne nere. Tutto questo mentre produceva uno dei cataloghi più solidi del RAP contemporaneo.

Per la scena RAP femminile, “WAP” ha rappresentato qualcosa di preciso: un momento in cui due artiste hanno guidato il genere in una nuova era di unificazione tra donne rapper. Non un’eccezione, ma una normalità.

Una tradizione con radici profonde

Cardi B e Megan Thee Stallion – femminismo e RAP esplicito Sarebbe sbagliato presentare Cardi B e Megan Thee Stallion come fenomeni nati dal nulla. Il RAP esplicito femminile ha una genealogia lunga.

La sensualità estrema nel RAP femminile non è nulla di nuovo. I paralleli che emergono sui social si sprecano: “How Many Licks” di Lil’ Kim, “My Neck, My Back” di Khia, “Look Back At Me” di Trina, “Anaconda” di Nicki Minaj. “WAP” è solo il seguito di un’orgogliosa tradizione.

La differenza, forse, è nell’impatto di scala. Lil’ Kim e Trina operavano in un ecosistema pre-social media, dove la distribuzione era ancora controllata dalle major e dai passaggi radiofonici. Cardi B e Megan hanno costruito la loro base da zero, su Instagram e SoundCloud, e poi hanno portato quella stessa energia nei palchi globali.

Quando le due si sono esibite insieme per la prima volta ai Grammy Awards del 2021, trasmesso su CBS, la performance è diventata un evento televisivo attorno al quale si è sviluppato un dibattito nazionale americano. Quella è la misura del loro impatto: non i numeri di streaming, ma la capacità di costringere il mainstream a confrontarsi con domande che preferiva ignorare.


Segui Cardi B e Megan Thee Stallion sui loro canali social per restare aggiornato sulle prossime release. La discografia completa di entrambe è disponibile su Spotify e Apple Music.

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