Sandro Su rapper underground italiano - Disco dell'anno album 2026

“Disco dell’anno”: Sandro Su e Antares Color tornano dopo dieci anni

Antares Color producer turntablist - Disco dell'anno Aldebaran Records
Sandro Su
e Antares Color sono tornati. E lo hanno fatto scegliendo un titolo che è già una dichiarazione di poetica: Disco dell’anno, disponibile da oggi, 15 maggio, su tutte le piattaforme digitali e in vinile per Aldebaran Records.

Dieci anni. Tanto è passato da Hungerplan, il lavoro che aveva convinto la scena underground italiana di avere tra le mani qualcosa fuori dall’ordinario — due voci (una al microfono, una ai piatti) capaci di costruire un universo coerente in maniera convincente. Nel frattempo Sandro Su ha continuato a pubblicare da solo, collezionando dischi pensati per chi ascolta davvero. Antares Color, dal suo canto, non ha mai smesso di lavorare nell’ombra produttiva dell’underground italiano, affinando un approccio al suono che porta dentro di sé decenni di Turntablism e una cura per i dettagli che si sente in ogni barra.

Un titolo che disturba (e ci tiene)

Disco dell’anno non è un’autocelebrazione. È il contrario. Il titolo si appropria della categoria del “migliore” per smontarla dall’interno: nel momento in cui viene dichiarato, il sistema che dovrebbe legittimarlo vacilla. Non è un disco che vuole una classifica — è un disco che mette in discussione il bisogno di esistere dentro una classifica. Una mossa linguistica che tradisce un’intelligenza rara, quella di chi conosce i meccanismi del mercato musicale abbastanza bene da poterli usare come materiale.

Il tempo trascorso non viene nascosto. Anzi, viene messo in scena: l’impulso iniziale si è fatto selezione, la quantità ha ceduto il passo alla precisione. L’energia c’è ancora, ma si distribuisce con più controllo, dall’urgenza alla misura.

L’architettura di Antares Color

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La produzione integrale è di Antares Color, e si sente. Il suo background nel Turntablism emerge in un approccio rigoroso, essenziale, costruito per sottrazione: ogni elemento è necessario, ogni spazio è pensato. Bassi caldi e presenti, batterie che alternano essenzialità e complessità, un uso consapevole di silenzi che in certi momenti pesano più delle note.

Le armonie richiamano Soul e Jazz, ma le strutture dei brani si muovono su traiettorie non convenzionali — cambi improvvisi, sviluppi interni alle tracce, soluzioni che non arrivano dove ti aspetti. Non è un suono che cerca l’impatto immediato: costruisce un universo e ti invita a starcI dentro.

Tredici tracce, due ospiti

Su tredici tracce, le collaborazioni esterne sono solo due — scelte per necessità e non per strategia, come sottolinea la stessa comunicazione del progetto. Nick C rappresenta la continuità di un percorso condiviso, lontano da qualsiasi logica di sovraesposizione. Toni Zeno porta invece un’energia generazionale diversa che si innesta nel progetto con naturalezza, senza forzare.

Il disco sa alternare momenti introspettivi e vulnerabili ad aperture più dure e incisive, mantenendo una coerenza espressiva che è uno degli aspetti più difficili da raggiungere nell’Hip Hop underground. L’identità Hip Hop attraversa il disco in modo strutturale — non come riferimento esterno o come codice esibito, ma come grammatica interna che organizza ritmo, spazio e parola.

“Outro in anticipo” e il video di Fulvio Sabia

Il disco è accompagnato dal videoclip di Outro in anticipo, diretto da Fulvio Sabia: una sequenza in bianco e nero, minimale, che immortala il playback di Sandro Su tra luci e ombre. Nessuna scenografia, nessuna narrazione. Solo rime, beat e chiaroscuri. Una scelta visiva coerente con il suono: zero decorazioni, massima sostanza.

Il vinile: 100 copie, edizione limitata

Dal 22 maggio sarà possibile preordinare il disco fisico: 100 copie in vinile nero numerate a mano, 180 grammi, incisione DMM — la tecnica di taglio diretto che garantisce una qualità audio superiore rispetto al metodo tradizionale. La cover è serigrafica e include un poster autografato.

Un’edizione pensata per chi considera i dischi oggetti, non solo contenuti.


Ascolta Disco dell’anno su Spotify e guarda il videoclip di Outro in anticipo su YouTube.

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