Rakim, God MC, ritratto ufficiale — uno dei MC più influenti nella storia dell'Hip Hop

Rakim e la nascita dell’MC moderno: il Flow che ha cambiato il Rap

Rakim in un ritratto Hip Hop: il God MC dal flow multisillabico che ha ispirato generazioni C’è un prima e un dopo nel Rap. E quel confine ha un nome: Rakim.

Prima di lui, l’Hip Hop era fatto di metriche semplici, schemi in rima prevedibili, un approccio quasi da canto popolare — si rimava la fine di ogni verso, e il ritmo seguiva quello che il pubblico si aspettava. Poi, nel 1986, un ragazzo di Wyandanch, Long Island, si mise davanti a un microfono e cambiò tutto. Non urlando. Non battendo i pugni. Calmo. Freddo. Devastante.

Eric B. & Rakim, il duo che ha rivoluzionato il Rap con Paid in Full nel 1987 Rakim — all’anagrafe William Michael Griffin Jr. — non ha semplicemente migliorato il Rap: ha riscritto il vocabolario di come si rappa. La rime interne, i giochi multisillabici, il concetto stesso di flow come dimensione musicale autonoma — tutto questo nasce dal suo contributo. Non è un’esagerazione. È quello che dice Kool Moe Dee, tra i più rispettati MC della generazione precedente: prima di Rakim, la parola flow semplicemente non esisteva nel lessico del Rap.

Long Island, La Nation e un nastro in tasca

Rakim durante un concerto live: il God MC ancora protagonista nei live show Hip Hop William Griffin nasce il 28 gennaio 1968 a Wyandanch, sobborgo di Long Island, New York. Cresce immerso nella musica — la figura di riferimento è Ruth Brown, cantante R&B dei ’50, talmente vicina alla famiglia Griffin da essere chiamata “zia” da tutti i bambini di casa, pur non essendo una parente di sangue. Legame d’affetto, non di parentela, ma non meno reale. William impara il sassofono, studia John Coltrane e Thelonious Monk, assorbe il Jazz come linguaggio interiore prima ancora di scoprire il Rap.

Rakim al Paid Dues Festival: il God MC tra i protagonisti dei grandi festival Hip Hop USA A quindici anni comincia a rappare. A sedici si converte all’Islam, aderendo alla Nation of Gods and Earths — i cosiddetti Five Percenters — e assume il nome Rakim Allah. Quella scelta spirituale non è solo un cambio di nome: ridefinisce il suo approccio alla scrittura lirica. La Supreme Mathematics, il vocabolario codificato della NGE, entra nelle sue rime come strato filosofico che dà profondità a ogni verso. Da quel momento, il Rap non sarà solo intrattenimento: può diventare insegnamento.

Rakim in una foto press del 2024 di Keith Hutter per Billboard — album G.O.D.'s Network Nel 1985 incontra Eric B. — DJ che lavorava come mobile DJ per la stazione radio newyorkese WBLS — tramite connessioni comuni nella scena locale. I due registrano il loro primo demo presso lo studio domestico di Marley Marl. Il pezzo si chiama Eric B. Is President: pubblicato nel 1986 sull’etichetta indipendente Zakia Records, arriva immediatamente alle orecchie di Russell Simmons, che porta il duo alla 4th & B’way Records, sussidiaria della Island.

Rakim aveva in tasca un nastro con le sue rime, pronto per il college. Ci andò a rapparci, invece.

Eric B. & Rakim: quattro album, una rivoluzione

Eric B. & Rakim in foto d'archivio: il duo che ha definito il Rap degli anni '80 Il debutto di Eric B. & Rakim su album arriva nel 1987 con Paid in Full — considerato da MTV il più grande album Hip Hop di tutti i tempi. Non è un’etichetta distribuita a caso: Paid in Full è il documento sonoro di una trasformazione epocale. Rakim vi introduce le rime interne — le internal rhymes, dove la rima non cade solo alla fine del verso ma al suo interno, creando strutture poliritmiche mai sentite prima nel Rap — e le rime multisillabiche, che espandono la matematica della metrica a dimensioni allora impensabili.

Eric B. e Rakim, duo Hip Hop di Long Island protagonista della Golden Age La fonte di ispirazione è dichiarata: il sassofono. Il modo in cui Coltrane trovava note dentro il tempo, la sincopa, i silenzi carichi di tensione — tutto questo Rakim lo trasferisce nelle parole. Non rappa contro il beat, né semplicemente sopra: rappa dentro, con lo stesso senso del tempo di un musicista jazz.

Nel 1988 arriva Follow the Leader, che raggiunge il numero 22 della Billboard Pop Albums chart e consolida ulteriormente la reputazione del duo. Seguono Let the Rhythm Hit ‘Em (1990) e Don’t Sweat the Technique (1992), che chiudono il periodo in coppia con Eric B. dopo quattro album di fila entrati nella storia.

Nel 1992 la collaborazione finisce. Questioni contrattuali, battaglie legali sui diritti con la MCA Records: Rakim rimane bloccato per anni, incapace di pubblicare. È un’assenza forzata che dura un lustro.

The 18th Letter e il ritorno del God MC

Rakim in una foto del 2023 scattata da Richard Bord: icona Hip Hop ancora attiva Nel 1997, finalmente libero dai vincoli contrattuali, Rakim pubblica il suo primo album da solista: The 18th Letter. Entra direttamente al numero 4 della Billboard, certificato disco d’oro dalla RIAA. Le collaborazioni con DJ Premier e Pete Rock — due dei produttori più rispettati dell’East Coast — confermano che il God MC non ha perso un centimetro di statura nella scena.

Rakim in concerto Hip Hop, con il suo stile lirico unico che ha definito il flow moderno Due anni dopo, nel 1999, esce The Master, accolto con buone recensioni dalla critica ma con vendite più modeste. Nel 2000 Rakim firma con la Aftermath Entertainment di Dr. Dre, con cui lavora a un progetto intitolato Oh My God. Il disco subisce ritardi continui per divergenze artistiche e non vede mai la luce: nel 2003 Rakim lascia la label.

Rakim sul palco durante una performance Hip Hop dal vivo, microfono in mano Nel mezzo di quel periodo Aftermath, fa comunque apparizioni significative: partecipa alla colonna sonora di 8 Mile di Eminem e alla traccia The Watcher Part 2 di Jay-Z, prodotta da Dre.

Il terzo album solista arriva nel 2009: The Seventh Seal, inciso sulla propria etichetta Ra Records e distribuito da Universal. È un disco che guarda a New York — il titolo viene dalle Rivelazioni bibliche, il sette come numero mistico che nella cosmologia NGE corrisponde a Dio — e ospita Jadakiss, Busta Rhymes, Styles P e Cocoa Chanelle nel singolo Euphoria. Le recensioni sono miste, ma il disco dimostra che la sua penna non si è consumata.

L’influenza: chi ha studiato Rakim ha capito cos’è il Rap

Rakim in una foto press del 2024 di Keith Hutter per Billboard — album G.O.D.'s Network Difficile trovare un MC di primo livello emerso dopo il 1986 che non abbia studiato Rakim. Kool Moe Dee — che con lui ha condiviso l’era — lo ha definito “l’MC degli MC”, paragonandolo a Michael Jordan per chi gioca a basket: chiunque voglia farcela deve confrontarsi con quel modello.

Rakim, artista Hip Hop di Long Island, in un ritratto che cattura la sua presenza unica I nomi che riconoscono il debito sono tra i più pesanti della storia del genere: Nas, Jay-Z, Eminem, Tupac Shakur, The Notorious B.I.G., 50 Cent. Nas ha scritto un intero brano, UBR (Unauthorized Biography of Rakim), come omaggio al suo flow. Tupac lo ha omaggiato su Old School, dall’album Me Against the World. Raekwon del Wu-Tang Clan ha pubblicato una Rakim Tribute nel 2006.

Rakim durante uno show live: la sua tecnica vocale rivoluzionaria ancora intatta sul palco Oltre ai tributi espliciti, c’è l’influenza implicita, silenziosa e strutturale: quella sulla metrica. Chiunque oggi usi rime interne, giochi multisillabici, pause jazzate dentro il beat — lo deve, direttamente o indirettamente, a ciò che Rakim ha introdotto nel 1986. È quella la misura reale di un’influenza.

Nel 2021 il duo viene incluso nella Smithsonian Anthology of Hip-Hop and Rap con la traccia Eric B. Is President. Nel 2026 la Grammy Hall of Fame annuncia l’ingresso ufficiale di Paid in Full nella propria collezione permanente.

Il God MC non ha smesso di rappare

Rakim nel 2024, anno dell'uscita del quarto album solista G.O.D.'s Network (REB7RTH) Dopo anni di tournée ininterrotte, il 7 luglio 2017 Rakim si riunisce con Eric B. sul palco dell’Apollo Theater di Harlem per il Paid in Full 30th Anniversary Concert: la prima esibizione insieme da oltre vent’anni. Nel 2018 il duo intraprende il vero tour di reunion — 17 date tra aprile e maggio negli Stati Uniti, il primo tour comune dal 1992 — e nello stesso anno l’intera discografia viene rimasterizzata e ripubblicata in vinile per la prima volta nel cofanetto The Complete Collection 1987-1992.

Rakim in una performance live: il MC di Wyandanch che ha riscritto le regole del Rap Nel luglio 2024, a quasi quattro decenni dall’esordio, Rakim pubblica G.O.D.’s Network (REB7RTH): il suo quarto album solista, il primo in quindici anni. Per la prima volta nella sua carriera, produce ogni traccia personalmente — rivelando una dimensione del suo talento che quasi nessuno conosceva. Le collaborazioni sul disco raccontano di un artista che ha attraversato generazioni: Snoop Dogg, Method Man, Kool G Rap, Masta Killa, Kurupt, KXNG Crooked, Joell Ortiz, Canibus e molti altri, incluse alcune apparizioni postume di Prodigy, Nipsey Hussle, DMX e Fred The Godson.

Il singolo di apertura Be Ill arriva con un video che mostra un MC ancora in piena forma lirica, capace di muoversi tra strutture ritmiche complesse senza perdere un colpo.

Curiosità e aneddoti

Rakim, God MC, ritratto ufficiale — uno dei MC più influenti nella storia dell'Hip Hop Rakim aveva inizialmente in programma di giocare da quarterback al college — la carriera nel Football americano era il suo piano A. La musica ha vinto solo perché Eric B. ha sentito il suo nastro al momento giusto.

suo zio, in senso affettivo, è la cultura stessa dell’R&B americano: Ruth Brown — non una parente di sangue ma un’amica così intima della famiglia Griffin da essere trattata come tale — è considerata una delle voci fondamentali del Rhythm & Blues degli anni ’50 e ’60, ed è stata tra le influenze formative nel rapporto di Rakim con la musica come linguaggio.

Nel 2019 ha pubblicato Sweat the Technique: Revelations on Creativity from the Lyrical Genius (Amistad/HarperCollins), metà memoir e metà guida alla scrittura creativa — un libro in cui spiega il suo processo compositivo con la stessa precisione con cui costruisce le sue rime.


Quasi quarant’anni dopo Eric B. Is President, Rakim è ancora lì. Non come reliquia di un’epoca — ma come musicista attivo, produttore, punto di riferimento per chiunque nel Rap voglia capire dove tutto è cominciato.


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