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Mono/Poly: da Bakersfield alle stelle, il producer cosmico di Brainfeeder

Mono/Poly - Produttore Musica Elettronica e Hip Hip Hop C’è un posto preciso dove il G-Funk californiano incontra il Jazz Fusion, la Drum & Bass si frantuma in texture astrali e la filosofia orientale diventa una kick drum. Quel posto non ha un indirizzo, ma se dovessi cercarne uno potresti cominciare da un club di Los Angeles che di notti ne ha segnate molte: il Low End Theory.

Mono/Poly - Hip Hop e Elettronica - Musica Glitch Hop Mono/Poly — all’anagrafe Charles Dickerson, nato a Bakersfield, California, il 5 febbraio 1987 — è uno di quei producer che esistono in una dimensione tutta loro. Non abbastanza mainstream per finire in rotazione radio, non abbastanza ermetico da restare confinato nell’IDM più accademica. Sta nel mezzo, o meglio, sta ovunque: nei beat che camminano tra le stelle, nei synth che sembrano provenire da una civiltà dimenticata, in quel basso che senti prima nello stomaco e solo dopo nelle orecchie.

Grammy Award winner. Collaboratore di Flying Lotus, Thundercat e Kendrick Lamar. Produttore con un disco nella colonna sonora di Grand Theft Auto. Eppure ancora oggi il suo nome resta qualcosa che bisogna conoscere davvero, non solo sentire pronunciare.

Bakersfield, Los Angeles e il Low End Theory

Mono/Poly - Produttore Musica Glitch Hop Crescere a Bakersfield non significa crescere al centro di niente. È una città della Central Valley californiana, distante culturalmente anni luce da Los Angeles. Ma spesso è proprio la distanza dalla scena che forma i producer più originali: senza un modello preciso da seguire, si finisce per costruirsi un linguaggio proprio.

Dickerson si avvicina alla musica attraverso il padre, che aveva qualche strumento in casa. Ricorda con precisione il suono del synth Juno e quella curiosità infantile — come cazzo fanno a farlo? — che non lo ha mai abbandonato. Inizia a produrre su freeware con un semplice step sequencer, imparando che fare di più con meno è una disciplina, non una limitazione.

Flying Lotus - Produttore Musica Elettronica e Hip Hop

Flying Lotus

Il trasferimento a Los Angeles cambia tutto. Non perché la città regali qualcosa automaticamente, ma perché il Low End Theory — il club night underground che ogni settimana riuniva i producer sperimentali della città — era in quel momento un ecosistema unico. Flying Lotus, Nosaj Thing, Kutmah, Free The Robots: una comunità che si nutriva di contaminazione reciproca, di cassette scambiate, di set notturni in cui nessuno sapeva bene dove finiva un genere e ne iniziava un altro.

Mono/Poly entra in quella scena intorno al 2008. Lo stesso anno in cui, sotto il nome Monopoly, remixa “Melt!” di Flying Lotus per l’EP L.A. EP 2 X 3. Il debutto è già un segnale: non è un seguace, è qualcuno che ha qualcosa da dire.

Paramatma, Brainfeeder e il suono dello spazio profondo

Mono/Poly - Musica Elettronica - Influenze Glitch Hop Il primo album ufficiale, Paramatma (Tasteful Licks Records, 2010), introduce al pubblico underground quello che diventerà il marchio di fabbrica di Mono/Poly: soundscape astrali, filosofia orientale come principio compositivo, chakra come struttura narrativa. Un disco costruito intorno alla cosmologia vedica e al sistema dei chakra come ispirazione tematica — titoli come “Roots in Earth (Muladhara)” e “In the Air (Anahata)” rendono esplicito il riferimento.

Non è esattamente quello che ti aspetti da un producer cresciuto sul G-Funk. Ma è esattamente quello che rende Mono/Poly difficile da dimenticare.

Mono/Poly - Musicista Genere Elettronico e Hip Hop Il salto arriva nel 2011, quando Flying Lotus lo porta sulla sua etichetta, Brainfeeder Records. L’EP Manifestations esce quell’anno: beat asimmetrici, campionamenti di hip hop classico rielaborati in chiave ironica, titoli di tracce come “Punch the Troll in the Neck”. Un senso dell’umorismo dissacrante nascosto dentro costruzioni ritmiche di precisione chirurgica. Pitchfork, Fader, la BBC, Resident Advisor: tutti scrivono di lui. Persino Radiohead ed Erykah Badu playlisteranno il disco.

Golden Skies: il capolavoro cosmico

Mono/Poly - Golden Skies - Album Elettronica e Hip Hop Nel 2014 arriva il vero momento di sintesi. Golden Skies, primo album full-length su Brainfeeder, è quello che Dickerson stesso definisce musica nata da un sogno lucido. Ispirato da esperienze visive e stati alterati di coscienza, il disco abbandona i beat duri di Killer B’s (EP del 2012, autoprodotto e distribuito gratuitamente) per esplorare qualcosa di più verticale, più etereo.

L’arpa di Rebekah Raff su “Transit to the Golden Planet”, la voce spettrale di Niki Randa su “Ra Rise”, il basso di Thundercat che ancora sull’ultima traccia, “Gamma”, tutto ciò che rischiava di fluttuare via. Pitchfork, AllMusic e The Line of Best Fit accolgono il disco positivamente, riconoscendo in Dickerson un autore capace di costruire mondi sonori coerenti e personali all’interno dell’ecosistema Brainfeeder.

Un sound che parte dalle ossa

 Capire il suono di Mono/Poly significa capire prima di tutto il suo rapporto con il basso e con la batteria. Dickerson ha dichiarato in più occasioni di dedicare una quantità sproporzionata di tempo alla costruzione delle kick drum — spesso costruendo interi drumkit da zero usando sintetizzatori invece di campionare suoni preesistenti. È una scelta filosofica prima ancora che tecnica: il beat non è un supporto alla melodia, è una struttura portante con una fisicità propria.

Il risultato è un suono immediatamente riconoscibile: bassi che si sentono nello stomaco prima che nelle orecchie, percussioni con una texture granulare e organica, synth stratificati che non cercano mai la pulizia assoluta ma preferiscono la densità e l’imperfezione controllata. Dickerson stesso descrive la sua musica come “electronic-classical-alchemy music” — una definizione volutamente inafferrabile che riflette l’ibridazione tra GLITCH HOP, Jazz Fusion, G-FUNK, DUB e musica da camera.

Dentro il GLITCH HOP il suo ruolo è quello di un producer che ha spinto il genere verso territori più melodici e cosmici, lontano dall’estetica puramente frammentata dell’IDM europeo. Se Flying Lotus ha portato il funk cosmico afroamericano nell’elettronica sperimentale, Mono/Poly ne ha esplorato la dimensione più meditativa e spirituale, avvicinandosi a volte al minimalismo orchestrale senza mai abbandonare il peso fisico del beat.

Il palco: un territorio conquistato

Mono/Poly - Origini Musica Glitch Hop - Elettronica e Hip Hop Mono/Poly non è sempre stato a proprio agio sul palco. Lo ha ammesso lui stesso: le prime esibizioni dal vivo lo mettevano in ansia, con quella tipica introversione del producer abituato a costruire mondi in studio lontano dagli sguardi. Con il tempo, però, i live set sono diventati una componente fondamentale della sua identità artistica.

I suoi set sono esperienze immersive in cui il basso fisico del GLITCH HOP si sovrappone alle texture astrali del suo sound design, costruendo paesaggi sonori che difficilmente si riproducono ascoltando i dischi in cuffia. L’Access Virus TI — sintetizzatore virtuale-analogico che utilizza regolarmente — è parte di un setup progettato per mantenere quella qualità densa e multistrato che caratterizza le sue produzioni in studio. Il Low End Theory è sempre stato il luogo naturale dove presentare materiale nuovo: un pubblico pronto all’esplorazione, formato nel corso di anni a non aspettarsi niente di prevedibile.

Le collaborazioni: da Thundercat a Kendrick Lamar

La carriera di Mono/Poly come produttore per altri artisti è altrettanto densa. Quasi in parallelo al suo percorso solista, Dickerson costruisce un curriculum impressionante:

  • Thundercat – produce brani su Apocalypse (2013), The Beyond / Where the Giants Roam (2015) e Drunk (2017, con “Friend Zone”). Nel 2021, le sue produzioni contribuiscono a It Is What It Is, l’album che vince il Grammy come Best Progressive R&B Album.
  • Kendrick Lamar – co-produce (con Thundercat) “Untitled 08 | 09.06.2014.” su untitled unmastered. (2016).
  • Ne-Yo – produce “Religious” nel 2015.
  • Tha Dogg Pound – produce “Skip Skip” nel 2015.
  • Grand Theft Auto V – la traccia “B Adams” entra nella radio FlyLo FM con l’edizione next-gen del gioco (PS4/Xbox One, novembre 2014).

Nel 2025, riceve la certificazione platino per la sua produzione su “Funny Thing” di Thundercat, superando il milione di copie vendute.

Monotomic e il presente: il lato vocale

Mono/Poly - Hip Hop e Elettronica - Musica Sperimentale Nel 2019 esce Monotomic, tredici tracce in cui Mono/Poly esplora per la prima volta in modo più strutturato la dimensione vocale. Il disco ospita Kimbra e include collaborazioni con Kaytranada e Thundercat. Uno step evolutivo che non tradisce il sound cosmico di sempre, ma lo apre verso nuovi territori.

Più recentemente, Moonlight To Sunlight segna un ulteriore avanzamento nella direzione lirica, consolidando un’identità artistica che dopo quindici anni continua ad espandersi senza ripetersi. Nel frattempo, l’EP Cryptic — disponibile ora — dimostra che la ricerca sonora non si è mai fermata.

Perché Mono/Poly è ancora necessario

Mono:Poly - Produttore Musica Elettronica Immagine Copertina In un momento in cui il BEAT MUSIC statunitense tende verso la patina lucida e algoritmica delle playlist, Charles Dickerson continua a operare da un posto diverso: quello della ricerca vera, dello spazio fisico — synth vintage, batterie costruite da zero, basso che si sente nelle ossa — come risposta al digitale asettico.

La sua musica non è immediata. Richiede ascolti. Richiede un certo tipo di quiete. Ma quando entra, entra in profondità.

Non a caso, Flying Lotus lo ha voluto su Brainfeeder ancora quando si contattava la gente su Myspace. Certe scelte si fanno perché certi suoni non si trovano altrove.


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