Murale di una corona dorata e di una cassetta colorata su un muro accanto a un tunnel, immagine simbolo della nuova East Coast

La nuova East Coast: Ka, Roc Marciano, Griselda e l’avanguardia

Roc Marciano in ritratto con occhiali e catena d'argento, felpa arancione, in un ambiente illuminato di seraNel maggio del 2010 un rapper di Long Island pubblica un disco che sembra arrivare da un’altra epoca. Si chiama Marcberg, lo produce interamente da solo e lo costruisce su loop di campioni tagliati corti, spesso privi di batteria, con la voce al centro come quella di un narratore da film noir. Nessuno ancora lo chiama così, ma quel disco è uno dei punti di partenza della nuova East Coast: una scena newyorkese che in un decennio ha rimesso al centro scrittura fitta, produzione scarna e indipendenza economica, tenendosi a distanza dalle logiche delle classifiche.

Ka, rapper di Brownsville, in un ritratto in bianco e nero con cappuccio scuro e sguardo rivolto alla cameraL’autore di Marcberg è Roc Marciano, ma la storia è corale. Ci sono Ka, il poeta di Brownsville che ha passato vent’anni nei vigili del fuoco di New York mentre costruiva una discografia da solo. Ci sono i Griselda di Buffalo, partiti dalle felpe vendute da un salotto fino ad arrivare alla Shady Records. C’è il giro dell’etichetta Backwoodz Studioz, con Billy Woods e gli Armand Hammer. Non hanno mai firmato un manifesto né formato una crew. Si producono, si invitano nei dischi a vicenda e condividono un’idea di rap che una testata americana ha battezzato, con una formula efficace, boom bap noir.

In questo approfondimento ricostruiamo come è nato quel suono, chi lo ha costruito e perché, dopo la morte di Ka nell’ottobre 2024, questa storia pesa in modo diverso.

Roc Marciano e Marcberg: il punto zero della nuova East Coast

Roc Marciano con occhiali, anello e foulard sul capo davanti a uno sfondo rosso, mani in segno di gestoRoc Marciano, all’anagrafe Rahkeim Meyer, è nato nel 1978 a Hempstead, Long Island. Esordisce alla fine degli anni Novanta nella Flipmode Squad di Busta Rhymes, dove divide il microfono con Raekwon e Ghostface Killah nel brano “The Heist”. Nel frattempo forma gli U.N. con tre compagni di liceo di Uniondale e presta le sue strofe a dischi di GZA e Marco Polo.

Roc Marciano con felpa blu e catena su una passerella coperta con rete metallica, pugni verso la cameraIl momento che cambia le cose arriva il 4 maggio 2010. Marcberg è prodotto per intero da lui e quasi senza ospiti: nell’edizione originale l’unico a comparire è Ka. Il disco è considerato uno dei primi esempi della ripresa di un rap crudo e lirico basato su loop senza batteria, tanto che Marciano è stato soprannominato il padrino dell’underground. Il seguito, Reloaded, esce il 13 novembre 2012 e allarga il quadro con le produzioni di The Alchemist e di Q-Tip. Okayplayer lo indica come il progetto che ha aperto la strada ai rapper venuti dopo.

Roc Marciano in bianco e nero con occhiali da sole e giacca di jeans all'apertoL’influenza di Marciano va oltre il suono. Secondo Okayplayer i Griselda hanno ereditato da lui anche il gusto per l’alta moda e la vendita diretta del merchandising, e la stessa testata osserva che è difficile immaginare l’ascesa di rapper come Action Bronson e Meyhem Lauren senza la strada aperta da lui. Nel 2011 incide con The Alchemist e Oh No l’EP Greneberg, primo tassello di una collaborazione che porterà a The Elephant Man’s Bones (2022) e a The Skeleton Key (dicembre 2024).

Ka, il poeta di Brownsville

Ka in un tunnel illuminato di giallo, con berretto, felpa chiara e giacca bomber scuraKa, all’anagrafe Kaseem Ryan, nasce nel 1972 a Brownsville, Brooklyn. Comincia negli anni Novanta con i Natural Elements e con i Nightbreed, il duo formato insieme al rapper Kev e noto per il 12 pollici “2 Roads Out the Ghetto”. Poi si ritira dalla scena per anni e riemerge nel 2008 con Iron Works, pubblicato in proprio. Il vero punto di svolta è Grief Pedigree, uscito l’11 febbraio 2012: ritratti nitidi della vita a Brooklyn su basi polverose che richiamano i primi Mobb Deep.

Ka in bianco e nero con maglietta bianca, mano al mento e sguardo pensieroso, seduto in una stanzaDa lì costruisce una discografia di album a tema, spesso prodotti da lui stesso. The Night’s Gambit (2013) ruota attorno agli scacchi. Honor Killed the Samurai (2016) accosta la cultura di strada newyorkese al Giappone feudale. Orpheus vs. the Sirens (2018), firmato Hermit and the Recluse insieme al produttore losangelino Animoss, rilegge il mito greco: nel primo brano, “Sirens”, Ka infila una dopo l’altra una decina di allusioni a figure della mitologia greca. Descendants of Cain (2020) e The Thief Next to Jesus (2024) affrontano invece temi biblici.

Ka in bianco e nero con berretto e giacca scura, sorriso accennato e sguardo di latoIl metodo conta quanto la scrittura. Ka autoproduceva i dischi, dirigeva i propri video e, come hanno ricordato diverse testate dopo la sua morte, aveva l’abitudine di vendere i vinili a mano sul marciapiede il giorno dell’uscita. Nel frattempo era capitano dei vigili del fuoco di New York e, come ricorda il comunicato diffuso dopo la sua morte, primo soccorritore l’11 settembre 2001. È morto improvvisamente il 12 ottobre 2024, a 52 anni, poche settimane dopo l’uscita dell’ultimo album, lasciando undici album autopubblicati, tra lavori solisti e collaborazioni. Diversi artisti delle generazioni successive lo hanno indicato come un modello.

Con Marciano i legami sono stretti: Ka è l’unico ospite di Marcberg, compare in Rosebudd’s Revenge (2017) e tra i produttori di Descendants of Cain c’è lo stesso Roc Marci.

Griselda: da Buffalo alla Shady Records

I tre rapper di Griselda Records seduti in studio, con giacche vistose, davanti a una consolleWestside Gunn e Conway the Machine, fratelli per parte di padre, e il cugino Benny the Butcher vengono dall’East Side di Buffalo. Da ragazzi, insieme al fratello di Benny, Machine Gun Black, formavano un gruppo chiamato Forerunners. Westside fonda Griselda Records, e la data oscilla tra il 2012 e il 2014 a seconda delle fonti, scegliendo il nome da Griselda Blanco, figura del narcotraffico colombiano. Secondo Complex il primo progetto a uscire è Hitler Wears Hermes, nel 2012.

Tre rapper dei Griselda in posa su sfondo rosso, con cappelli, catene e maglia con scritta BuffaloNel racconto della nuova East Coast i Griselda sono il caso che ha attraversato più da vicino il mercato. Il suono prende forma attorno al produttore Daringer, specialista di malinconici loop soul, e al sostegno precoce di The Alchemist. Il 3 marzo 2017 arriva l’accordo con la Shady Records di Eminem: Westside e Conway diventano i primi rapper di Buffalo a firmare con una major. Erano passati appena tre anni da quando vendevano felpe da un salotto di Buffalo. Il 6 agosto 2019 Westside e Benny firmano anche con Roc Nation per il management, mentre il 29 novembre esce WWCD, album di gruppo dedicato a Machine Gun Black e prodotto da Daringer e Beat Butcha.

Poi il quadro cambia. Westside Gunn lascia la Shady nel 2020, dopo l’unico album solista per l’etichetta, Who Made the Sunshine (2 ottobre 2020). Conway ha confermato di aver lasciato sia Griselda sia la Shady, e Benny ha precisato che l’etichetta appartiene al solo Westside.

Backwoodz Studioz, Armand Hammer e l’art rap

billy woods con la mano davanti al volto, camicia a quadri rossa e nera, in un parco urbanoSe i Griselda sono il volto più visibile, Billy Woods è, a nostro avviso, il nome più letterario. Rapper di base a New York, fonda Backwoodz Studioz e debutta con Camouflage all’inizio degli anni Duemila. L’etichetta, ha raccontato a Rolling Stone, ha perso soldi per un decennio. Ha resistito puntando sulle vendite dirette dal proprio sito e su un catalogo denso e poco accomodante.

billy woods in piedi davanti a un muro verde scrostato, con maglietta nera e mano sul voltoNel 2013 woods dà vita con Elucid, conosciuto tramite Uncommon Nasa, agli Armand Hammer, con il mixtape Half Measures. Seguono Rome (2017), Paraffin (2018) e Haram (2021), quest’ultimo con The Alchemist. Con il produttore losangelino Kenny Segal woods incide Hiding Places (2019) e Maps, uscito il 5 maggio 2023: un concept album sulla vita in tour che Pitchfork e Rolling Stone hanno inserito tra i migliori dell’anno.

Mach-Hommy con cappello a tesa larga, occhiali, bandana rossa sul volto e giacca grigia su sfondo biancoNell’orbita rientra anche Mach-Hommy, rapper haitiano-americano di Newark. Compare tra i fondatori di Griselda secondo la voce di Wikipedia su Westside Gunn, esce poi dal gruppo e collabora con woods in Terror Management (2019).

Che cosa tiene insieme questo suono

Roc Marciano con occhiali trasparenti e giacca di montone davanti a una parete di casse acusticheIl primo filo della nuova East Coast è sonoro. La critica descrive questo filone come Rap “senza batteria“, cresciuto con Ka, Roc Marciano, Boldy James e Navy Blue e arrivato poi a lambire il mainstream. Il secondo è la scrittura: i concept mitologici e biblici di Ka, le rime multisillabiche di Marciano, la densità di woods. Il terzo è economico. Marciano ha pubblicato Rosebudd’s Revenge dal proprio sito, Backwoodz vende direttamente ai fan, Ka vendeva i suoi vinili di persona e i Griselda sono partiti dal merchandising.

Per chi scrive, però, l’indipendenza non è la chiave unica. I Griselda hanno firmato con una major, Ka e woods sono rimasti fuori dal sistema. Il collante, più che un modello di business, è un’idea di rap come artigianato. La continuità si vede anche nelle generazioni successive: l’album d’esordio di Stove God Cooks, Reasonable Drought (2020), è prodotto interamente da Roc Marciano.

Dove va oggi la nuova East Coast

Tre rapper dei Griselda sul tappeto rosso dei BET Awards 2021, con le braccia incrociateMarciano non si ferma. Dopo Marciology (29 marzo 2024) e The Skeleton Key con The Alchemist (dicembre 2024), l’8 agosto 2025 pubblica l’EP The Coldest Profession prodotto da DJ Premier. Il 23 gennaio 2026 arriva 656, un album che lui stesso ha annunciato come interamente prodotto da sé. Billy woods ha pubblicato Golliwog nel 2025. I Griselda, dopo l’accordo con Shady, proseguono ciascuno su una strada propria. Westside Gunn ha più volte detto di voler fare un passo indietro come rapper per concentrarsi sulla guida dell’etichetta. Intanto la scena si allarga a nomi come Stove God Cooks, Boldy James e Navy Blue, che ruotano nello stesso giro di collaborazioni.

Per chi scrive, più che di una scuola si tratta di una rete di scambi: produttori che lavorano per rapper diversi, ospiti che si ritrovano da un disco all’altro, un pubblico che segue i nomi più che le etichette.

Un’eredità che resta aperta

Murale di una corona dorata e di una cassetta colorata su un muro accanto a un tunnel, immagine simbolo della nuova East CoastLa nuova East Coast non ha un manifesto, ha una discografia, e questo la rende più difficile da etichettare e più facile da ascoltare. Da Marcberg nel 2010 a 656 nel 2026, passando per i dischi concettuali di Ka, i successi e le crisi dei Griselda e l’ostinazione di Backwoodz, New York ha riscoperto che un loop scarno e una strofa scritta con cura possono bastare. Ka non c’è più, ma i suoi undici album restano dove li voleva lui, autopubblicati. Marciano continua a pubblicare a ritmo serrato, mentre woods e gli Armand Hammer spingono sempre più in là il modo di intendere il rap da ascoltare con attenzione. Dietro tutti c’è lo stesso gesto: scegliere la sottrazione invece dell’eccesso, il dettaglio invece dello slogan.


Cosa ne pensi? Qual è il tuo disco preferito della nuova East Coast, da Marcberg a Grief Pedigree? Diccelo nei commenti.

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