EPROM: Il Producer che Ha Esplorato gli Abissi del Glitch Hop
C’è un momento preciso nella storia della musica elettronica americana in cui qualcuno ha deciso che le regole non esistevano più. Quel momento ha un nome, un suono inconfondibile e una base operativa a Portland, Oregon. Parliamo di EPROM, al secolo Alexander Dennis, uno dei produttori più influenti e inclassificabili della scena BASS MUSIC contemporanea.
Se avete mai sentito un brano che sembrava provenire da un futuro distopico dove i robot hanno imparato a fare musica funk, probabilmente era opera sua. Da oltre quindici anni EPROM costruisce mondi sonori impossibili, strutture ritmiche che collassano su se stesse per poi ricomporsi in pattern ipnotici, il tutto con una precisione ingegneristica che tradisce la sua formazione da nerd dei sintetizzatori.
Le Origini: Dal Vermont alla West Coast
La storia di EPROM inizia in Vermont, dove il giovane Alexander cresce circondato dalla musica grazie a una madre che lavorava presso la Music Library del Dartmouth College. A nove anni, armato di cassette registrate e di una curiosità insaziabile, inizia a esplorare i Beatles, Michael Jackson e i Queen. Il primo acquisto musicale fatto di tasca propria? Use Your Illusion II dei Guns N’ Roses, un dettaglio che racconta molto sulla sua attitudine a non seguire percorsi prevedibili.
L’adolescenza lo porta verso il punk rock e l’alternative con Minor Threat, Primus e Nirvana, ma è a tredici anni che avviene la svolta decisiva. Ispirato dalla colonna sonora del film Hackers, Dennis inizia a produrre musica utilizzando Rebirth di Propellerhead e Sony Acid Music. A diciassette anni si dedica alla DRUM AND BASS, influenzato da pionieri come Dillinja, Nero e Skynet.
Il trasferimento sulla West Coast per studiare film e digital media alla UC Santa Cruz segna l’inizio della sua carriera professionale. Qui si immerge nella scena Bass locale, incontrando figure chiave come The Glitch Mob, Nick Argon e Matty G, con cui organizza le serate Colour e Flow dedicate alla DRUM AND BASS a Santa Cruz. Dopo la laurea, il passaggio a San Francisco e poi a Portland, dove attualmente risiede e produce.
Il Nome e la Filosofia Sonora
Il nome d’arte non è casuale. EPROM è un acronimo che indica un tipo di chip di memoria utilizzato da Oberheim Electronics nei suoi primi sintetizzatori analogici. Una scelta che rivela l’ossessione di Dennis per la tecnologia vintage e il sound design: ogni suono deve avere una storia, una texture, un’anima meccanica.
Lo stesso EPROM ha descritto la sua musica come “disforia digitale alimentata da sogni di un cielo fatto di billboard a pixel morti. Programmi per l’ascensione dei robot.” Una definizione che coglie perfettamente l’essenza del suo lavoro: non semplice DUBSTEP, non puro GLITCH HOP, ma qualcosa che si muove costantemente tra i generi, sfuggendo a ogni categorizzazione.
La Discografia: Un’Evoluzione Costante
Gli Esordi e Metahuman (2007-2012)
I primi passi discografici arrivano nel 2007 con l’EP 64 Bytes su Addictech Records, seguito da release su etichette come Warp, Surefire e Bad Acid. Ma è il rapporto con la label olandese Rwina Records a definire la sua identità artistica nei primi anni.
Il 2 luglio 2012 esce Metahuman, il debut album che lo consacra come una delle voci più originali della scena. L’album colpisce per il suo approccio minimalista al DUBSTEP americano: bassi profondi, silenzi strategici, texture acquatiche e synth che ricordano i suoni 8-bit dei videogiochi. La critica lo paragona all’aquacrunk di Rustie e alle sperimentazioni di James Blake e Lone, ma EPROM ha già un suono tutto suo.
Halflife e la Consacrazione (2013)
Un anno dopo arriva Halflife, sempre su Rwina Records, che consolida la sua reputazione. Brani come “Center of the Sun”, “Beasts of Babylon” e “Hurricane” diventano punti di riferimento per chiunque voglia capire cosa significhi davvero bass music sperimentale. L’album viene remixato da artisti come Bong-Ra, segno del rispetto conquistato nella comunità elettronica più avanguardista.
La Decade della Collaborazione (2015-2022)

Eprom & Alix Perez
Gli anni successivi vedono EPROM espandere il proprio universo attraverso collaborazioni strategiche. Nel 2015 nasce SHADES, il progetto con il producer belga di DRUM AND BASS Alix Perez. I due si erano conosciuti al Northern Bass Festival in Nuova Zelanda tra il 2013 e il 2014, ritrovandosi l’estate successiva al Red Bull Studios di Los Angeles mentre producevano l’EP Modus dei Foreign Beggars. La sintonia artistica nasceva da passioni condivise: l’horror vintage, il cinema di Kubrick e Tarkovsky, l’estetica neoclassica.
L’EP omonimo su Alpha Pup Records mescola influenze FOOTWORK, RAVE e JUNGLE in un ibrido che non assomiglia a nient’altro. Seguono il secondo EP Better To Reign In Hell Than To Serve In Heaven (2016), il primo album In Praise of Darkness (2018) su Deadbeats, e il secondo album From a Vein (2022) su 1985 Music, l’etichetta fondata dallo stesso Perez.

Eprom & G Jones
Parallelamente, EPROM sviluppa un’altra partnership fondamentale con G Jones. Dal 2016, quando collaborano sull’EP Samurai, i due costruiscono un rapporto artistico basato sulla passione comune per l’estetica dei primi computer, i floppy disk e la cultura rave degli anni ’90. La serie Acid Disk diventa il loro marchio di fabbrica: Acid Disk (2017), Acid Disk 2 (2022) e il mixtape Disk Doctors (2022) rappresentano alcune delle produzioni più innovative nel panorama BASS MUSIC contemporaneo, con brani come “Hysteria”, “On My Mind” e “Final Lap” che ridefiniscono il concetto stesso di ACID HOUSE sperimentale.
Syntheism: Il Ritorno dopo Dieci Anni (2023)
Dopo un decennio senza album solisti, nel giugno 2023 EPROM pubblica Syntheism, un lavoro concettuale che immagina una realtà alternativa in cui l’antico Impero Accadico di Mesopotamia non fosse mai collassato. Un’utopia tecnologica con la propria cultura, linguaggio e sistema di credenze, dove ogni traccia porta il nome di un’organizzazione ipotetica di questo mondo immaginario.
L’album segna un ritorno alle influenze originarie di Dennis: DRILL’N’BASS alla Squarepusher, IDM, TECHNO e ACID HOUSE, il tutto filtrato attraverso la sua visione unica. Ma Syntheism è anche un progetto multimediale che include uno show live senza precedenti.
Syntheism Robotics: Quando i Robot Ballano
Il concetto di Syntheism trova la sua massima espressione nello show Syntheism Robotics, debuttato nell’aprile 2023 al North Warehouse di Portland. In collaborazione con Motorized Precision, azienda di robotica anch’essa basata a Portland, EPROM ha creato uno spettacolo dove robot industriali si muovono in sincronia con la musica, programmati dallo stesso Dennis.
Come un direttore d’orchestra che guida un ensemble meccanico, EPROM utilizza la musica elettronica live per dirigere questi robot con precisione sub-millimetrica. Lo show rappresenta la filosofia alla base di Syntheism: “Cosa succederebbe se divinizzassimo ciò che creiamo invece di qualcosa di esterno? Se i prodotti di tutto ciò che facciamo fossero il potere superiore?”
Lo show è stato replicato al Mission Ballroom di Denver nel luglio 2023, descritto dallo stesso artista come “il più grande evento curato nella vita del mio progetto, una culminazione di oltre 20 anni di lavoro.”
Il Presente e le Ultime Novità
Il 2024-2025 ha visto EPROM mantenere un ritmo produttivo intenso. Dopo il singolo “The Search” nel 2024, nell’aprile 2025 è uscito l’EP Tracks from the Vault, quattro tracce di materiale precedentemente inedito che includono brani come “Ease Up”, “Notchy”, “Knockers” e “Hakke”.
A maggio 2025 SHADES ha celebrato i dieci anni di attività con l’EP The Lower World su 1985 Music, mentre a novembre 2025 è arrivato Disk Utility, nuovo capitolo della collaborazione con G Jones contenente i brani “Slamming Keys”, “Noontime Acid”, “1000 Cuts” e “By Your Side”.
EPROM continua a esibirsi regolarmente nei principali festival e club di tutto il mondo, spesso in back-to-back set con G Jones che i fan descrivono come “una nuova frontiera del low end theory.”
L’Eredità e l’Influenza
Tra i supporter dichiarati di EPROM figurano nomi del calibro di Flying Lotus, ?uestlove, DJ Shadow, Rustie, The Gaslamp Killer, The Glitch Mob e Bassnectar. La sua influenza si estende ben oltre la nicchia del GLITCH HOP, toccando la BASS MUSIC in tutte le sue forme e ispirando una nuova generazione di produttori a pensare fuori dagli schemi.
Quello che rende EPROM unico non è solo la competenza tecnica nel sound design, ma la capacità di fondere influenze apparentemente inconciliabili: il FUNK sporco di Bootsy Collins con il glitch digitale, l’HIP HOP delle origini con la potenza del RAVE, la precisione dell’IDM con l’energia viscerale del DUBSTEP.
Come ha dichiarato in un’intervista: “Qualsiasi processo che possa avere un po’ di agency umana e un po’ di caos generativo è oro per me.” È questa filosofia che continua a guidare la sua musica, sempre in bilico tra controllo maniacale e improvvisazione, tra futuro e passato, tra uomo e macchina.
Dove Ascoltare EPROM
La discografia completa di EPROM è disponibile su Bandcamp, dove l’artista pubblica regolarmente nuove release e materiale esclusivo. I suoi lavori con SHADES e G Jones si trovano rispettivamente sui profili Bandcamp dedicati ai progetti collaborativi. Per restare aggiornati sui prossimi live e release, il sito ufficiale eprombeats.com rimane il punto di riferimento principale.





