G Jones in concerto durante il Paths Live Tour al Red Rocks Amphitheatre, 2023

G Jones: Bass Music, Glitch e Caos controllato

G Jones in un live show di Bass Music underground C’è un produttore che DJ Shadow ha definito “il beatmaker su Ableton più dotato che abbia mai visto”. Lo stesso produttore che Rolling Stone ha chiamato “studio wizard”. Eppure G Jones — nome d’arte di Gregory Jones, classe 1991, cresciuto a Santa Cruz, California — rimane una figura volutamente ai margini del mainstream, ancorata a una concezione di Bass Music che ha poco a che fare con le grandi arene e molto con la ricerca sonora spinta fino ai limiti del comfort.

G Jones, producer californiano di Bass Music e Glitch Hop Il suo suono è un labirinto: Dubstep che scivola in IDM, Breakbeat che si frantuma in Glitch, Acid House che riaffiora dove meno te lo aspetti. Non è semplice da ascoltare passivamente, e probabilmente è questo il punto. G Jones costruisce musica che richiede attenzione, che premia chi ci entra dentro e disorientante per chi cerca soltanto un drop facile.

Dai primi EP autoprodotti alla collaborazione con Skrillex nel 2025, passando per un sodalizio decennale con Eprom e un progetto misterioso con DJ Shadow, la traiettoria di Jones è quella di un artista che ha sempre scelto la profondità sulla popolarità.


Da Napster a Saturate!: le origini

G Jones in una foto di Lauren Marrone per Billboard, 2018 Gregory Jones non è arrivato alla musica elettronica per una via diretta. Da bambino suonava chitarra e batteria, con ambizioni da songwriter e una passione per l’alternative rock che filtrava attraverso il muro della sua stanza — Nirvana e The Smashing Pumpkins in rotazione sul radio del fratello maggiore.

Il punto di svolta arriva quando scarica Napster e digita “techno” nella barra di ricerca. Quello che trova — Daft Punk, The Chemical Brothers, Mr. Oizo — riorienta completamente la sua direzione. L’interesse per i beat Hip Hop cresce, poi nel 2008 arriva il Dubstep, e con esso la decisione di fare musica elettronica sul serio. A quindici o sedici anni, un insegnante delle superiori gli presenta Ableton Live. Da lì in poi, il resto lo impara su YouTube.

G Jones durante una live performance di Glitch Hop e Bass Music I primi release escono sotto il nome Grizzly-J: nel 2011 arriva l’EP Let’s Party, un documento grezzo di un ragazzo che stava ancora trovando il suo linguaggio. Nel 2012 cambia nome in G Jones e firma con la label tedesca Saturate! Records, che pubblica l’EP Mirage. È il primo passo verso una carriera che nel giro di pochi anni avrebbe catturato l’attenzione dei nomi più insospettabili della scena.

G Jones e Eprom — cover EP Disk Utility, 2025 Nel 2013 escono due EP consecutivi — Transmissions (gennaio) ed Eyes (agosto) — e nel 2014 arriva Ring the Alarm, ancora su Saturate!, con collaborazioni che includono Minnesota, Doshy e Mad Zach. Lo stesso anno, Jones sale per la prima volta su un tour nazionale aprendo proprio per Minnesota.


Influenze e sound design: l’estetica del glitch controllato

G Jones durante una performance di Bass Music elettronica Chiedere a G Jones da dove viene il suo suono significa ricevere una risposta che attraversa generi e decenni: Aphex Twin, Eprom, Rustie, Doshy. Ma anche i videogame, l’acid house delle origini, il jungle britannico degli anni Novanta, i sintetizzatori analogici.

G Jones sul palco durante un live A/V set di Bass Music Il Roland TB-303 — strumento chiave dell’acid techno e dell’acid house — è una presenza ricorrente nella sua musica, in particolare nelle collaborazioni con Eprom. Ma quello che distingue G Jones da un semplice revivalista è la capacità di far collidere queste influenze con elementi apparentemente incompatibili: trap, Glitch digitale, strutture ambient, breakbeat frantumato.

Aphex Twin - Musica Elettronica - Immagine di Copertina

Aphex Twin

La svolta sonora arriva con l’acquisizione di un Moog Sub 37, il primo sintetizzatore analogico della sua carriera. In un’intervista rilasciata durante il periodo di Nite School Klik, Jones ha raccontato come questo strumento abbia cambiato il suo modo di lavorare: dall’approccio “point and click” tipico della produzione in-the-box a qualcosa di più improvvisativo, dove “gli incidenti tra i suoni” diventano parte del processo creativo.

Ritratto live di G Jones con setup Ableton durante un Live A/V set Il risultato è una musica che suona sia urgente che meditativa, tanto fisica nei bassi quanto cerebrale nelle costruzioni armoniche. Non a caso, l’album The Ineffable Truth porta con sé influenze dai videogiochi JRPG nei temi e nella narrativa visiva del live show.


Nite School Klik, Bassnectar, Eprom: la rete di connessioni

G Jones durante un DJ set di musica elettronica underground La storia di G Jones non si può raccontare senza le sue collaborazioni, che non sono semplici featuring ma veri assi portanti della sua carriera.

Il rapporto con Bassnectar inizia intorno al 2015, quando il produttore californiano porta Jones in tour e include la traccia “The Mystery Spot” nell’album Into the Sun. Seguono altre collaborazioni su Unlimited e le Reflective EP — un endorsement di peso per un artista ancora agli inizi della sua ascesa.

DJ Shadow annuncia un, artista di DJ Shadow

DJ Shadow

Ancora più significativa è la nascita di Nite School Klik, il progetto misterioso lanciato nel 2015 sulla label Liquid Amber di DJ Shadow senza rivelare l’identità degli autori. La strategia — voluta da Shadow — era quella di far circolare la musica senza il filtro delle aspettative. Solo dopo settimane di speculazioni online venne rivelato che dietro al duo c’erano Shadow e Jones. I due si erano incontrati quasi per caso: Shadow stava costruendo i suoi set includendo tracce di Jones, poi li aveva invitati a suonare insieme, e da lì il progetto era partito naturalmente.

Eprom - Produttore Musica Elettronica e Pioniere daìel Glitch Hop

Eprom

Ma è con Eprom che si è sviluppata la collaborazione più duratura e produttiva. Il rapporto inizia nel 2016 con la traccia “Warrior” sull’EP Samurai di Eprom, e si consolida con l’EP condiviso Acid Disk (2017), costruito attorno alle sonorità del TB-303. Il sodalizio prosegue per anni: Acid Disk 2 (2022), la mixtape Disk Doctors (2022), fino a Disk Utility (novembre 2025), EP di quattro tracce pubblicato su Illusory Records, la label indipendente che Jones ha fondato per gestire in autonomia la propria musica.


The Ineffable Truth e Paths: i due album

G Jones ha all’attivo due album in studio, entrambi autoprodotti e pubblicati su Illusory Records.

Cover dell'album The Ineffable Truth di G Jones, pubblicato su Illusory Records nel 2018

G Jones & Eprom

Il primo, The Ineffable Truth, esce nell’ottobre 2018. Undici tracce che rappresentano il manifesto più completo della sua visione sonora fino a quel momento: strutture ritmiche che cambiano continuamente di velocità, bassi che aprono voragini, melodie che emergono da contesti caotici per poi dissolversi. Tracce come “In Your Head”, “Time” e “Understanding the Possibility” ottengono ampia circolazione nella scena, e l’album viene accompagnato da un Live A/V Tour dove suoni e visuals — entrambi controllati da Jones — funzionano come un unico sistema integrato.

G Jones ed Eprom durante un live set di Bass Music sperimentale

G Jones ed Eprom

Il secondo album, Paths, arriva nel 2023 e segnala una maturazione: pur mantenendo gli elementi glitchati e acidi della produzione precedente, offre un approccio più sfumato, con spazio per composizioni ambient e IDM che bilanciano i momenti più aggressivi. Il debutto live di Paths avviene al Red Rocks Amphitheatre (Colorado) nell’ottobre 2023 — un traguardo significativo per Jones, che aveva costruito la sua carriera su palchi ben più piccoli. Nella stessa serata, il lineup includeva Amon Tobin con il progetto Two Fingers, Digital Mystikz e Luke Vibert: una cartolina della scena bass e sperimentale internazionale.


Il live: visuals, AV e la dimensione immersiva

G Jones live sul palco durante un concerto di musica elettronica Uno degli elementi che distingue G Jones nel panorama del Bass Music contemporaneo è il rapporto con il live. Non si tratta di un DJ set in senso tradizionale, ma di una performance A/V dove audio e componente visiva sono costruiti e controllati dallo stesso artista.

G Jones in concerto con visuals immersivi durante il live A/V tour I live show di Jones sono sempre stati associati a un’estetica monomatica, con riferimenti neo-retrò e immagini glitchate che richiamano i primi anni 2000 — una coerenza visiva che si estende all’artwork e alla presenza sui social. Per Arbiter’s Theme, una delle tracce centrali di The Ineffable Truth, Jones ha costruito una scena live con un “RPG style dialogue box” e un personaggio dai molti volti che pronuncia testi in un linguaggio inventato.

Questa cura per la dimensione visiva — Jones ha studiato Fine Arts alla UC Santa Cruz — è parte integrante del suo approccio artistico, non un elemento decorativo.


La scena attuale e le ultime uscite

G Jones in concerto durante il Paths Live Tour al Red Rocks Amphitheatre, 2023 Nel 2025, G Jones ha allargato ulteriormente il proprio raggio d’azione collaborando con Skrillex sulla traccia “DRUIDS”, inclusa nell’LP *F*CK U SKRILLEX YOU THINK UR ANDY WARHOL BUT UR NOT!! <3. Nello stesso anno, il progetto continuativo con Eprom ha prodotto Disk Utility (novembre 2025), quattro tracce che consolidano la direzione acid e sperimentale già tracciata con i precedenti capitoli della saga Acid Disk*.

Nel frattempo, la sua musica continua a circolare nei set di artisti come Aphex Twin e Porter Robinson — un segnale che il suo suono attraversa confini di genere e generazione.


Trovi la discografia completa di G Jones su Bandcamp e tutte le prossime date live sui suoi canali social ufficiali.

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