Alix Perez in un ritratto dal basso davanti a un'architettura gotica, camicia a ragnatela

Alix Perez: il Liquid Drum & Bass che attraversa tre continenti

Primo piano di Alix Perez con cappellino e anelli, sguardo rivolto verso il basso C’è un dettaglio che sfugge a chi conosce Alix Perez solo per l’etichetta di “Liquid Drum & Bass“: la sua musica non è mai stata liquida e basta. Da vent’anni Alix Perez costruisce un suono che oscilla tra la malinconia dei bassi lenti e la tensione ritmica del Drum & Bass più classico, senza fermarsi mai su una formula sola.

Nato a Charleroi, in Belgio, con il nome di Alix Depauw, si trasferisce in Inghilterra da adolescente, dove entra in contatto diretto con la scena londinese del Drum & Bass. Da lì parte un percorso che lo porta, oggi, a essere basato in Nuova Zelanda e a girare i festival di mezzo mondo.

Origini e storia

Ritratto giovanile di Alix Perez davanti a un muro con graffiti colorati Alix Perez inizia a fare DJing a 14 anni e a produrre a 17, muovendo i primi passi intorno al 2005 con uscite su etichette indipendenti come Fokuz e Horizons Music. Sono anni di gavetta, fatti di dubplate e circuiti locali, che gli permettono di affinare un’identità sonora riconoscibile prima ancora di firmare con un’etichetta importante.

Alix Perez ritratto all'aperto tra la vegetazione in uno scatto del gennaio 2022 Il salto arriva nel 2009, quando Shogun Audio pubblica il suo album di debutto, “1984”: un disco di Drum & Bass liquido sui 170 BPM, costruito su melodie soulful e atmosfere malinconiche, con incursioni nel Dubstep, nella House e nell’Hip Hop. L’album viene accolto con grande favore dalla critica specializzata e lo consacra come una delle voci più originali del Drum & Bass britannico di fine anni Duemila.

Alix Perez ritratto frontale con cappellino e t-shirt grafica su sfondo neutro Nel 2013 pubblica il secondo album, “Chroma Chords”, in cui inserisce elementi di Hip Hop, Soul e Glitch dentro l’impalcatura del Drum & Bass, dimostrando una versatilità che diventerà il tratto distintivo della sua carriera. Pochi giorni prima dell’uscita del disco, l’11 maggio 2013, BBC Radio 1 gli affida un Essential Mix: oltre settanta tracce che attraversano Drum & Bass, Hip Hop, trap e Dubstep, una dichiarazione di intenti su come intende il DJing.

Influenze musicali e collegamenti con la scena

Alix Perez a figura intera in bianco e nero sotto un cavalcavia in cemento Il suono di Alix Perez nasce dall’incontro tra la tradizione soul e R&B e l’eredità sonora di Marcus Intalex, Calibre e dBridge, figure che negli anni Duemila hanno spinto il Drum & Bass verso territori più introspettivi.

Alix Perez ed Eprom in un ritratto di profilo per il progetto Shades

Eprom & Alix Perez

Le collaborazioni raccontano bene la sua rete di riferimenti: il “Dark Days EP” del 2010 con Noisia e Foreign Beggars, la “U EP” del 2014 con DJ Rashad e Spinn — un ponte diretto verso il footwork di Chicago, uscita non a caso su Exit Records di dBridge come release numero cinquanta dell’etichetta — e i lavori con Peven Everett, Spectrasoul e Skeptical. Il progetto più duraturo, però, è Shades, nato dall’incontro con il producer statunitense Eprom al festival Northern Bass in Nuova Zelanda, al capodanno 2013/2014. Ma il progetto prende forma davvero dall’altra parte del mondo, a Los Angeles: i due affittano un appartamento in downtown, collegano le macchine e scrivono il novanta per cento di “Minotaur” in una ventina di minuti. Insieme pubblicano l’EP “Shades” (2015), l’album “In Praise of Darkness” (2018) e “From A Vein” (2022), esplorando territori più rumorosi e sperimentali rispetto al lavoro solista.

Importanza sulla scena e influenza sull’elettronica

Alix Perez in un ritratto editoriale con giacca in pelle e camicia stampata Hannibal Nel 2016 Alix Perez fonda 1985 Music, etichetta e progetto di merchandising pensato come piattaforma libera da vincoli di genere, ancorata all’area 85/170 BPM ma aperta a Dubstep, halftime e influenze IDM. Il roster include nomi come Skeptical, Halogenix, Fracture, Workforce, Monty e Visages, e ha contribuito a definire un suono che oggi viene riconosciuto come uno dei più coerenti dell’underground bass britannico. Il riconoscimento arriva in fretta: già nel 2017, ad appena un anno dalla fondazione, 1985 Music vince il premio “Best New Label” ai Drum&BassArena Awards, assegnato per voto del pubblico.

Alix Perez in un ritratto urbano in bianco e nero su un cavalcavia londinese Il suo impatto sulla scena va oltre le uscite discografiche: Alix Perez ha contribuito a legittimare un Drum & Bass più emotivo e meno legato ai canoni del dancefloor puro, aprendo la strada a una generazione di produttori che trattano il genere come territorio di ricerca sonora piuttosto che come formula.

Caratteristiche dei live

Alix Perez alla consolle con proiezioni visive glitch sullo sfondo del palco Come DJ, Alix Perez descrive il proprio stile come “eclettico”: seleziona prevalentemente set profondi ma non si preclude incursioni in altre sfumature del Drum & Bass, con un’attenzione particolare alla coerenza tonale tra i brani. Nei suoi DJ set e nelle esibizioni con il progetto Shades, alterna momenti di pura tensione ritmica a passaggi più atmosferici, mantenendo sempre un controllo quasi chirurgico della dinamica.

Alix Perez durante un DJ set dal vivo, cuffie al collo e mixer in primo piano Ha portato la propria musica in decine di Paesi, dal Belgio al Canada, dall’India alla Cina, con presenze in festival come Tomorrowland, Dour, Outlook, Dimensions, Bestival, Shambhala e Northern Bass. La sua musica è entrata anche nella selezione di Fabio per la compilation “Generation Liquid Volume 2”, che ripercorre la stagione di Speed e Swerve.

Prossimi progetti

Primo piano di Alix Perez con cappellino e anelli, sguardo rivolto verso il basso A febbraio 2026 Alix Perez ha pubblicato “Sabotage”, il suo ultimo lavoro su 1985 Music: un mini-LP di otto tracce che abbandona i 170 BPM per la fascia 130-140, tra pressioni Grime e halftime, con brani come “Cape Reinga”, “Watch This” (con Cesco), “Skunkworks” (con SP:MC) e “Kal-El” (con Trim). Il disco arriva dopo “Entanglements” (2024) e “Hellion” (2023, in collaborazione con Headland), confermando un ritmo di pubblicazione costante e una label sempre più centrale nel panorama bass britannico.

Curiosità

Alix Perez in un ritratto dal basso davanti a un'architettura gotica, camicia a ragnatela Il nome dell’etichetta 1985 Music richiama la fascia di tempo (85/170 BPM) su cui si muove gran parte del catalogo. Un altro dettaglio poco noto è l’alias ARP.101, che l’artista usa per esplorare territori elettronici distanti dal Drum & Bass. A questo si aggiunge “Forsaken”, il brano di “1984” con Peven Everett e SpectraSoul, uscito nell’ottobre 2009 e rimasto uno dei suoi pezzi più identificativi, al punto da meritare un remix di Calibre.

Primo piano alternativo di Alix Perez con dettaglio degli anelli indossati Da ragazzo belga trasferito a Londra a produttore che opera oggi dalla Nuova Zelanda con un’etichetta di riferimento internazionale, il percorso di Alix Perez resta uno degli esempi più solidi di come il Drum & Bass più emotivo abbia saputo attraversare generi e continenti senza perdere identità.


Trovi la discografia completa di Alix Perez su Bandcamp. Non perderti i prossimi live e le uscite su 1985 Music.

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